Capitolo 73
la figlia di orefice penserà di sì. Quella è una cosa molto sfortunata che accade a cantanti qualche volta; loro loro sanno perfettamente bene quello loro possono cantare dovunque migliori di qualcuno altro circa, ma tutti il le altre persone sono così stupide che loro non lo capiranno. "Il giovane cavaliere che conosce l'orefice ora gli dice che lui vuole congiungere questa società di cantanti, e è un padrone anche; e l'orefice dice che lui sarà contento per aiutare tutti lui può. Ma l'impiegato di città li ode per caso, e lui subito vede che quell'al quale sono le mancanze di cavaliere canti per l'a-domani di premio. Ora, la regola è, Lei ricorda, quello nessuno ma un padrone possono tentare anche per il premio; quindi la città gelosa risoluzioni di impiegato che lui non permetterà al giovane di divenire un padrone. Ed accade, da buon fortuna per lui e la cattiva fortuna per il cavaliere che è la sua a-giorno di svolta per prendere il gesso e marcare gli errori che sono fatto nel cantare da qualcuno che tenta di dimostrarsi degno essere un padrone. "Quando i padroni sono tutti incontrati, l'orefice fa un piccolo discorso, e dice loro come il premio sarà dato a-domani. Loro sono decidere chi vince, ma sua figlia è anche giudicare. Lei non può scegliere nessuno senza la loro voce, ma lei può ne rifiutare. Quello è nessuno più della fiera, di corso. A nessuna ragazza piacerebbe sposarsi solo ad un uomo perché il linee della sua poesia uscirono destra quando qualcuno altro li contò. Ancora i padroni tutti disputano e disputano e suggerisce sulle regole; ma in la fine che loro sono d'accordo a fare quello che dice l'orefice, da quando loro non può fare qualsiasi cosa altro. "Ora viene alla prova del giovane cavaliere che vuole essere un padrone. Il impiegato di città va dietro ad una tenda, con la sua lavagna ed il suo gesso e Lei può essere sicuro lui non dimentica la sua promessa a lui che il cavaliere fallirà. Poi il giovane si alza nel mezzo di loro tutti e canta la sua canzone. Una canzone felice, libera, bella che è. Prima dice come
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