Capitolo 41
il Padre dei Dei è sicuro che l'eroe che non conosce paura è venuto finalmente. Ancora uno resti di prova per lui. 'C'è il luogo che Lei cerca,' lui dice, come lui aguzza alla montagna-cima, dove sono le brillanti fiamme girando e ballando e leaping su nel molto cielo, 'c'è Suo modo, ancora non un altro passo su lui può Lei va.' e lui stira il suo trafigga attraverso il percorso per tenere di nuovo il giovane. "Ah, una volta prima che quella lancia fu elevata contro questa spada magica. Era un braccio possente che è penzolato poi la spada, il braccio del meglio di eroi vivendo, ma l'eroe aveva fatto un male, lui aveva aiutato a rompere un prometta, e colui che rompe promesse non possono rompere mai le lance del dei. Il suo braccio non aveva la giovane forza di quello che i padroni il a-giorno di spada. Fiero e coraggioso e nobile era lui, lui aveva ne visto ancora molti dolori, e lui seppe che cosa era paura; il gladiolo, speranza libera dell'eroe nuovo non era il suo. La spada era poi vera del temperamento, brillante ed acuto ma il calore e la luce del fuoco di una virilità nuova non erano state contraffatte in lui poi, e non era in fiamme con la gloria di gioventù ed il promessa di amore. E così, con una spazzata ed un bagliore come di lampo, il spada magica taglia attraverso la lancia che nessuna altra spada mai ha sfidato anche colpisca, e come i frammenti precipitano sulla terra, la montagna scuote e brividi, ed il tuono rotola e rimbombi sulla sua cima. Il giovane è di nuovo sul suo modo. Mezzo malinconicamente e mezzo volentieri, il Padre dei Dei occhiate dopo lui. Lui è venuto e è passato, l'eroe che non sa paura; lui non ha temuto anche la lancia che ha dominato il mondo, ed ora quella lancia è rotta. Il tempo dei dei è vicino. "Di nuovo io vedo ferocemente e gioiosamente il fuoco intero grondante su, come esso faceva quando il Padre dei Dei baciò sua figlia per dormire. I venti ancora è fatto tacere circa la cima di montagna, i fiori nell'erba e sulla pietra ancora si chini con petali piegati, ed il cavallo ancora dorme
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