Capitolo 76
Harriet detto nervosamente. "Io non l'avrei dovuto pensare mai freddo." E nel secondo giorno il calore li colpì, come una mano posato sulla bocca, nel momento in cui loro vedere stava camminando il tomba di Juliet. Da quel momento tutto andò male. Loro fuggirono da Verona. Lo schizzo-libro di Harriet fu rubato, e la bottiglia di ammoniaca nel suo scoppio di tronco su lei preghiera-libro, così che imporpori pezze apparse su tutti lei vestiti. Poi, come lei stava superando Mantova alle quattro in la mattina, Filippo estese la sua occhiata della finestra perché era la patria di Virgil, ed un granello di fuliggine volò nel suo occhio, e Harriet con un granello di fuliggine nel suo occhio era notorio. A Bologna loro fermarono ventiquattro ore per rimanere. Era un FESTA, e bambini soffiarono vescica fischia notte e giorno. "Quello che un religione!" Harriet detto. L'albergo fonde, due cuccioli erano addormentato sul suo letto, e la sua finestra di camera da letto guardò in un campanile che la salutò dormendo forma ogni trimestre di un'ora. Filippo lasciò la sua ambulante-bastone, suo getta, ed il Baedeker a Bologna; lei lasciò solamente la sua spugna-borsa. Il prossimo giorno loro attraversarono l'Apennines con un bambino treno-ammalato ed un caldo signora che disse loro che mai, mai di fronte ad aveva lei lo sweated così profusamente. "Stranieri sono una nazione lorda", detto Harriet. "Io non curo se ci sono tunnel; apra il finestre." Lui rispettò, e lei trovò un altro granello di fuliggine nel suo occhio. Né Firenze migliorò le questioni. Mangiando, camminando anche un attraversi parola li bagnerebbe ambo in acqua bollente. Filippo, chi era slighter di forma, e meno coscienzioso, soffrì meno. Ma Harriet non era stato mai a Firenze, e tra le ore di otto ed undici lei strisciò come un ferito creatura attraverso le strade, e swooned di fronte a vario capolavori di arte. Era una coppia irritabile che prese biglietti a Monteriano. "Singolo o ritorna?" detto lui. "Un singolo per me", Harriet detto irritabilmente; "Io posso
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