Capitolo 26
Era come lui si aspettò. Quando lui era con Lilia da solo lui perso ogni nervosismo. Il ricordo di suo lungo la supremazia intellettuale lo fortificò, e lui cominciò loquacemente-- "Il mio caro Lilia, non abbiamo una scena. Prima che io arrivato io pensai che era probabile che io dovessi interrogarLa. È non necessario. Io so tutto. Il Signorina Abbott mi ha detto un certo ammontare, ed il resto che io vedo per me." "Veda per Lei?" lei esclamò, e lui ricordò dopo che lei aveva allineato il testo cremisi. "Che lui probabilmente è un briccone e certamente un cafone." "Non ci sono cafoni in Italia", lei disse rapidamente. Lui fu preso dietro. Era uno di suoi propri commenti. E lei ulteriore lo sconvolga aggiungendo, "Lui è il figlio di un dentista. Perché non?" "Grazie per le informazioni. Io so tutto, come io gli detto prima. Io sono anche consapevole della posizione sociale di un italiano che tira denti in una città provinciale e minuta." Lui non ne era consapevole, ma lui si avventurò concludere quello era bello, basso. Né Lilia lo contraddisse. Ma lei era acuto abbastanza per dire, "Davvero il Filippo, Lei mi sorprende. Io capii Lei andò in per l'uguaglianza e così su." "Ed io capii quel Signor Carella era un membro di la nobiltà italiana." "Bene, noi lo mettemmo come quello nel telegramma così come non a colpo caro Sig.ra Herriton. Ma è vero. Lui è un più giovane ramo. Chiaramente famiglie ramificano--nel momento in cui c'è nel Suo il Suo cugino Giuseppe." Lei adroitly scelsero fuori l'unici membro indesiderabile del clan di Herriton. "Il padre di Gino è cortesia stessa, e sorgendo rapidamente nella sua professione. Questo molto mese lui lascia Monteriano, e mette su a Poggibonsi. E per la mia propria parte povera, io penso, che cosa sono persone è quello che questioni, ma io non suppongo che Lei sarà d'accordo. Ed io devo piaccia La sapere che lo zio di Gino sia un prete--lo stesso come un ecclesiastico a casa." Filippo era consapevole della posizione sociale di un italiano
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