Capitolo 26
pensiero; "lui sta venendo così! Se lui mi trova qui io sono perso; lui non acconsentirà mai aiutarmi. Un uomo non perdonerebbe mai un altro uomo per sentire quello che io ho sentito appena." Perché non dovrebbe tentare fare la sua fuga? La scheda, nascendo il nome di Maumejan, sarebbe nessuno impermeabile della sua visita. Lui potrebbe vedere il barone in qualche altro posto dell'altro giorno--altrove che a suo proprio alberghi, così che lui non ha bisogno di temere il riconoscimento dei servitori. Questi pensieri balenarono attraverso la sua mente, e lui stava quasi per volare, quando un uggiolare aspro lo contenne incantesimo-confine. Barone che Trigault era stando in piedi sulla soglia. La sua emozione, come quasi sempre è il caso con persone corpulente, fu dimostrato da una distorsione spaventosa delle sue caratteristiche. La sua faccia fu trasformata, i suoi labbra erano divenuti perfettamente bianco, ed i suoi occhi sembravano stessero cominciando da loro prese di corrente. "Come La venne qui?" lui chiese, in una pieno di bucce voce. "I Suoi servitori mi introdussero in questa stanza." "Chi è?" "Cosa! monsieur, non mi riconosce?" Pascal riunito che in la sua agitazione dimenticò che il barone l'aveva visto solamente due volte prima. Lui dimenticò l'assenza della sua barba, suo quasi molestato vestendo, e tutte le precauzioni lui aveva preso rendere riconoscimento impossibile. "Io non ho incontrato mai alcuna persona chiamata Maumejan", detto il barone. "Ah! monsieur che non è il mio nome. Lei ha dimenticato il uomini innocenti che furono presi in quella trappola infame misero per lui da il de di Visconte Coralth?" "Sì, sì", rispose il barone, "io ora La ricordo." E poi ricordando la scena terribile nella quale era successa il stanza adiacente: "Quanto tempo è stato qui?" lui chiese. Pascal dovrebbe dire una falsità, o confessa la verità? Lui esitato, ma la sua esitazione durò appena la parte decima di un secondo. "Io sono stato qui su metà un'ora", lui rispose. Le guance livide del barone divennero improvvisamente imporpori, i suoi occhi
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