Capitolo 16
milli franco. Per quello che era questo ammontare ad un giocatore d'azzardo inveterato chi, senza tanto quanto un cipiglio, guadagnò o perse una fortuna ogni sera di vita sua. C'era evidentemente alcuno scheletrico in questo famiglia--uno di quelli secrets terribili che fanno un uomo ed il suo nemici di moglie, e tutti i nemici più amari come loro sono legati insieme da una catena che è impossibile ad interruzione. E indubbiamente, un buono molti degli insulti che aveva ammucchiato il barone su Van Klopen è dovuto essere inteso per la baronessa. Questi pensieri scagliarono attraverso la mente di Pascal con la rapidità di lampo, e lo mostrò la posizione orribile nella quale lui era messo. Il barone che era stato disposto così favorevolmente verso lui, e da chi lui stava aspettandosi un grande servizio, indubbiamente l'odi, indubbiamente divenuto il suo nemico quando lui imparò che lui era stato un ascoltatore, anche se un involontario, a questo conversazione con Van Klopen. Come accadde che lui era stato messo in questa posizione pericolosa? Quello che era divenuto del lacchè chi aveva preso la sua scheda? Queste erano domande che lui era incapace rispondere. E cosa era fare? Se lui fosse potuto andare in pensione silenziosamente, se lui fosse potuto arrivare al cortile e ha fatto la sua fuga senza essere osservato lui non avrebbe esitato. Ma questo piano era praticabile? E la sua scheda non lo tradirebbe? Lo non sia scoperto prima o poi che lui era stato nel fumo-stanza mentre M. Van Klopen era nella cenare-stanza? In alcuno caso, delicatezza di sentire così come il suo proprio interesse l'impedì rimanere alcuno più lungo un ascoltatore alla conversazione privata del barone e sua moglie. Lui trasportò perciò rumorosamente una sedia, e tossì in quello colpito stile che vuole dire in ogni paese: "Faccia attenzione--io sono qui!" Ma lui non riesca nell'attirare attenzione. Ed ancora il silenzio era profondo; lui potrebbe sentire distintamente il cigolare del barone stivali, come lui camminò avanti ed indietro, ed il suono di dita nervosamente
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