Capitolo 73
faccia il bisbiglio di foglie morto. Io faccio i piccoli bambini sorridere; IO dia l'intelligenza alle balie ottuso-disposte. Inclinandosi sopra le culle, Io gioco, io conforto, io cullo dormire--e Lei dubita se io esisto! Sylvestre Bonnard, il Suo caldo cappotto copre il nascondiglio di un asino!" Lei cessò parlare; le sue narici delicate gonfiarono con indignazione; e mentre io ammirai, nonostante la mia irritazione, la rabbia eroica di questo piccola persona, hse spinsero la mia penna circa nell'inchiostro-bottiglia, volto indietro e diretto, come un remo, e poi improvvisamente lo gettò al mio naso, prima aguzzi. Io strofinai da faccia, e feltro che tutto ha coperto con inchiostro. Lei aveva scomparso. La mia lampada fu estinta. Un raggio di streamed del chiaro di luna in giù attraverso una finestra e discese sulla "Cosmografia di Munster." Un vento fresco e forte senza il quale era sorto molto improvvisamente mio conoscenza, stava soffiando le mie carte, penne, e wafer circa. La mia tavola era del tutto macchiato con inchiostro. Io avevo lasciato la mia finestra aprire durante il temporale. Che imprudenza! Capitolo III Io scrissi alla mia donna di casa, come io promisi, che io ero sicuro e suono. Ma io mi presi la buon cura per non dirle che io avevo preso un raffreddore da andando a dormire di notte nella biblioteca con la finestra apre; per il la buona donna sarebbe stata come generoso nelle sue rimostranze a me come parlamenti a re. "Alla Sua età, Monsieur", lei avrebbe stato sicuro per dire, "uno dovrebbe avere più senso." Lei è semplice abbastanza per credere che senso cresce con età. Io sembro a lei un eccezione a questa regola. Non avendo motivo simile per celare le mie esperienze da De di Signora Gabry, io le dissi tutti sulla mia visione che lei sembrò godere moltissimo. "Perché, quell'era un il sogno affascinante di Suo", lei disse; "ed uno deve abbia il vero genio per sognare tale sogno." "Poi io sono un vero genio quando io sono addormentato", io risposi.
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