Capitolo 74
Il Signorina Bartlett divenne lamentoso. "Oh, per un vero uomo! Noi siamo solamente due donne, Lei ed io. Il Sig. Beebe è senza speranza. C'è il Sig. Eager, ma Lei non ha fiducia in lui. Oh, per Suo fratello! Lui è giovane, ma io so che sua sorella insulto scoverebbe in lui un molto leone. Grazie a Dio, cavalleria non è ancora morto. Là ancora è lasciato degli uomini che possono riverire donna." Come lei parlò, lei tirò via i suoi anelli dei quali lei portò molto, e li variò sul cuscino di spilla. Poi lei soffiò in i suoi guanti e disse: "Sarà una spinta per prendere il treno di mattina, ma noi dobbiamo tentare." "Che treno?" "Il treno a Roma." Lei guardò criticamente ai suoi guanti. La ragazza ricevette l'annuncio come facilmente come era stato dato. "Quando fa il treno a Roma vada?" "Alle otto." "Signora Bertolini sarebbe sconvolto." "Noi dobbiamo affrontare che", disse il Signorina Bartlett, mentre non piacendo dire quello lei già aveva dato avviso. "Lei ci farà pagare per la pensione di una settimana intera." "Io mi aspetto lei la volontà. Comunque, noi saremo molto più comodi a l'albergo del Vyses. Tè di pomeriggio non è dato per nulla là?" "Sì, ma loro pagano straordinariamente per vino." Dopo questo commento lei rimasto immobile e silenzioso. A suo stanco guarda Charlotte battuto e gonfiò come una figura spettrale in un sogno. Loro cominciarono ad ordinare i loro vestiti per impaccare, per là nessuno era tempo per perdere, se loro fossero prendere il treno a Roma. Lucia, quando ammonito, cominciò a muoversi avanti ed indietro tra le stanze, più consapevole dei disagi di impaccare da luce di candela che di un più sottile malato. Charlotte che era pratico senza l'abilità si inginocchiò dal lato di un tronco vuoto, vanamente endeavouring per pavimentarlo con libri della grossezza diversa e taglia. Lei diede due o tre sospiri, per la posa curva fatta male suo indietro, e, per tutti lei diplomazia, lei sentì che lei era vecchio crescente. La ragazza la sentì
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