Capitolo 41
un altro la contenne nelle sue braccio. Loro erano seduti su dei passi nell'Arcata di Uffizi. Lui deve l'ha portata. Lui colorò di rosa quando lei parlò, e cominciò a spolverare il suo ginocchia. Lei ripetè: "Oh, cosa ho fatto?" "Lei svenne." "Io--io sono molto spiacente." "Come sta ora?" "Perfettamente bene--assolutamente bene." E lei cominciò ad accennare col capo e sorriso. "Poi ci permetta di ritornare a casa. Non c'è punto nel nostro arresto." Lui contenne fuori la sua mano per tirarla su. Lei finse di non vederlo. Gli uggiolare dalla fontana--loro non avevano cessato mai--accerchiò vuotamente. Il mondo intero sembrò pallido e privo del suo significato originale. "Come molto gentile Lei è stato! È probabile che io mi sarei fatto male precipitando. Ma ora io sono bene. Io posso andare da solo, grazie." La sua mano ancora fu estesa. "Oh, le mie fotografie!" lei esclamò improvvisamente. "Cosa fotografa?" "Io comprai delle fotografie ad Alinari. Io li ho dovuti lasciare cadere fuori là nella piazza." Lei guardò cautamente a lui. " aggiunge alla Sua gentilezza recuperandoli?" Lui aggiunse alla sua gentilezza. Appena lui aveva girato suo indietro, Lucia sorto con la gestione di un maniaco e rubò in giù l'arcata verso l'Arno. "Il Signorina Honeychurch!" Lei fermò con la sua mano sul suo cuore. "Lei ancora siede; Lei non è appropriato per andare a casa da solo." "Sì, io sono, grazie mille." "No, Lei non è. Lei andrebbe apertamente se Lei fosse." "Ma io avevo piuttosto--" "Poi io non recupero le Sue fotografie." "Io ebbe sono piuttosto da solo." Lui disse imperiosamente: "L'uomo è morto--l'uomo probabilmente è morto; si sieda fino a Lei è rimasto." Lei fu sconcertata, e rispettò lui. "E non si muove fino a me ritorni." Nella distanza lei vide creature con cofani di nero, come appaia in sogni. La torre di palazzo aveva perso la riflessione del giorno che declina, e si congiunse a terra. Come se lei dovesse parlare Il Sig. Emerson quando lui ritornò dalla piazza ombrosa? Di nuovo il pensiero accadde a lei, "Oh, cosa ho fatto?"--il pensiero
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