Capitolo 84
quindi molto vento di contrario, e così molti temporali che noi non potessimo avvicinarci alla terra, sebbene noi eravamo molte volte vicini esso. -- L'Agenda di Dober.) ---- Wesley. Gennaio. 25, domenica. A mezzogiorno il nostro terzo temporale cominciò. Alle quattro era più violento che prima. I venti ruggirono tondo circa noi, e fischiò come distintamente come se fosse stato una voce umana. La nave non solo cullò avanti ed indietro con la massima violenza, ma scosse e jarred con così disuguale, grattugiando, un moto, quello non poteva ma con grande difficoltà tenga la presa di uno di qualsiasi cosa, né sostiene un momento senza lui. Ogni dieci minuti vennero ad un colpo contro la poppa o lato della nave, quali penserebbero, dovrebbe gettare gli assi a pezzi. Noi passammo due o tre ore dopo preghiere, nel conversare adeguatamente all'occasione, confermando l'un l'altro in una sottomissione calma al saggio, la volontà santa, graziosa di Dio. Ed ora un temporale non apparve così terribile come prima. Benedetto sia il Dio di ogni consolazione! Alle sette io andai ai tedeschi; Io avevo da molto prima osservato la grande serietà del loro behaviour. Della loro umiltà loro avevano dato una prova continua, compiendo quegli uffici servili per gli altri passeggeri che intraprenderebbe nessuni degli inglesi; per che loro desiderarono, e riceverebbe nessuno paga, mentre dirlo "era buono per cuori orgogliosi" loro, ed il "loro Salvatore amoroso aveva fatto più per loro." Ed ogni giorno li aveva dati occasione di mostrare una mitezza, quale nessun danno potrebbe muoversi. Se loro furono spinti, furono colpiti, o furono gettati in giù, loro colorarono di rosa di nuovo ed andarono via; ma nessuna lagnanza fu trovata nella loro bocca. C'era ora un'opportunità di tentare se loro furono consegnati dallo spirito di paura, così come da quello dell'orgoglio, rabbia, e vendetta. Nel mezzo del wherewith del salmo il loro servizio cominciò, il mare ruppe su, divida la vela di maestra in pezzi, coperto la nave, e versò in mezzo i ponti, come se il grande profondo già aveva
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