Capitolo 64
stato." C'era un disdegni disprezzo nelle parole dei negri che hanno fatto Coriandolo pensi di udito i Tornitori chiamano il Dillons immondizia bianca--sebbene loro non dissero mai "po' immondizia bianca." "Oh!" detto il Maggiore. Quindi la carrozza si fermò, e quando un uomo in un nero cappello di ciondolone uscì, il Maggiore chiamò: "Jim, ecco un ragazzo che ai non avevano qualsiasi cosa per mangiare per ventiquattro ore. Ottenga lui una tazza di caffè subito, ed io calcolo Lei ha del prosciutto freddo abile." "Sì, davvero, si Laurei", disse Jim, e lui gridò ad una ragazza di negro che stava stando in piedi sul portico di casa sua dietro al negozio. Coriandolo mangiò affamatamente ed il Maggiore lo guardò con piacere genuino. Quando il ragazzo era attraverso, lui giunse a tasca e rivelò il suo vecchio cinque-dollaro accrediti, ed il Maggiore rise ad alta voce e l'accarezzò sulla testa. "Lei non può pagare per qualsiasi cosa mentre Lei è con me, Coriandolo." La terra intera portò un sorriso quando loro incominciarono di nuovo. Il gonfiore riduce ad una montagnola aveva proteso in pendii più gentili. Il sole era caldo, le nubi erano ancora, e l'aria era quasi assonnata. Gli occhi del Maggiore chiusero e tutto caduto in silenzio. Quell'era una cavalcata meravigliosa per Coriandolo. Era del tutto vero, solo come lo scuola-padrone gli aveva detto; il grande, le belle case lui ora vide e poi su viali di essere in fiore locuste; i recinti di pietra senza fine, il granai imbiancati, i terreni boscosi e pascoli; il prato-scherza aleggiando in la luce del sole e cantando dappertutto; suonando il flauto, chiacchierando merli ed un uccello nero nuovo e strano con ali rosse al quale Coriandolo si chiese moltissimo, come lui lo guardò bilanciandosi contro il vento e cantando come bilanciò. Tutto sembrò cantare in quella terra meravigliosa. Ed i mari di bluegrass tendendo via su ogni lato, con le ombre di nubi che passano in rapido successione su loro, come isole galleggianti e mistiche--e mai una montagna in vista. Quello che un paese strano che era.
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