Capitolo 8
parteggi con rhododendrons. Io ondeggiai a lui e scosse la mia testa--noi lo vedremmo ritornando. Oltre un tronco abbandonato- ingabbi noi girammo su un incitamento della montagna. Circa un blocco di cespugli noi venimmo un montanaro grigio-barbuto che tiene il suo cavallo dalla briglia e da un rifugio alto sopra due più uomini apparvero con Winchesters. L'Avvizzimento respirò avanti un bisbiglio impaurito: ``Sono liquori?'' Io accennai col capo saggiamente, `` più probabile, '' e l'Avvizzimento si entusiasmò. È probabile che loro abbiano stato scoiattolo-cacciatori più innocente, ma l'Avvizzimento aveva sentito molto discorso di chiaro di luna stills e montagna litiga ed il uomini che li corrono ed io corsi il rischio di negandola nulla. Noi salimmo, quelli due muli che ondeggiano da lato per parteggiare con un moto poco corto di elefantino e, da e da, l'Avvizzimento chiamò fuori: ``Lei cavalca avanti e non fa Lei Sfida guardi di nuovo.'' Abituato a rispettare l'Avvizzimento ordini, io cavalcai avanti con occhi alla fronte. Al momento, un grido mi fece girare improvvisamente. Non era nulla--il mulo di mia piccola sorella aveva andato vicino una rupe ripida--pericolosamente vicino, come il suo cavaliere pensò, ma io vidi perché io non devo guardi di nuovo; quelle due piccole ragazze stavano cavalcando a cavalcioni su lato-selle, i calzarono poco piede corretto di ogni stirrupless a penzoloni--un metta in una posizione piuttosto decoroso ma risibile. ``Ci faccia sapere se qualcuno viene, '' loro pianto. Un montanaro discese in vista circa un cappio del percorso sopra. ``Cambi macchine, '' io gridai. Loro cambiarono e, passando, era grave, contegnoso--poi loro cambiarono di nuovo, e così noi scalammo. Tale gloria come era sotto, circa e sopra di noi; l'aria come champagne; la luce del sole ricco e torrenziale come un'inondazione sul oro che i faggi avevano strewn nel percorso, sull'oro che i pioppi ancora scosso alto sopra di e brillando sul colore scarlatto reale dell'acero e l'oscuro rossastro della quercia. Da lontano sotto noi a lontano
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