Capitolo 45
lo splendore del giorno. Fin dal suo ritorno a Parigi, felice, lei fondò piacere ogni mattina nei cambi del tempo. Sembrò a lei, nel suo egoismo generoso, che era per lei il vento soffiò nel alberi, o la multa, pioggia grigia bagnato l'orizzonte dei viali; per lei, così che è probabile che lei dica, come lei entrò nella piccola casa del Ternes, "è ventoso; sta piovendo; il tempo è piacevole; " mescolando così l'oceano di cose nell'intimità del suo amore. Ed ogni giorno era bello per suo, da quando ogni la portò alle braccio di lei adorato. Mentre sul suo modo che giorno alla piccola casa del Ternes lei pensò della sua felicità inaspettata, così pieno e così sicuro. Lei camminò nel l'ultima gloria del sole già toccò da inverno, e detto a lei: "Lui mi ama; Io credo che lui mi ama completamente. Amare è più facile e più naturale per lui che per altri uomini. Loro hanno in idee di vita che loro pensano superiore amare--la fede, abitudini, interessi. Loro credono in Dio, o in doveri, o in loro. Lui crede solamente in me. Io sono il suo Dio, il suo dovere, e la sua vita." Poi lei pensò: "Anche, è vero che lui ha bisogno di nessuno, non anche io. I suoi pensieri da solo è un mondo magnifico nel quale lui potrebbe vivere facilmente da solo. Ma io non può vivere senza lui. Cosa diverrebbero di me se io non avessi lui?" Lei non fu allarmata dalla passione violenta che lui aveva per lei. Lei richiamò che lei aveva detto a lui un giorno: Il "Suo amore per me è solamente sensuale. Io non ne mi lagno; forse è l'unico vero amore." E lui aveva risposto: "È anche l'unico grande e forte amore. Ha la sua misura e le sue arma. È pieno di significato e di immagini. È violento e misterioso. Si lega alla carne ed all'anima della carne. Il resto è solamente illusione e la falsità." Lei pressocché era tranquillo nella sua gioia. Sospetti e le ansie erano fuggite come le nebbie di un temporale di estate. Il tempo peggiore del loro amore era venuto quando loro avevano
| <- | Indice | -> |