Capitolo 40
e non può vivere eccetto sull'acqua. È una pietà. Lui è il solamente uno chi sa come maneggiare una caccia." A questo Dechartre immediato entrò nella stanza con Conte Martin che, dopo l'avere colpito a biliardo, aveva acquisito una grande affezione per lui e stava spiegando a lui i pericoli di una tassa personale basati sul numero di servitori che uno ha tenuto. CAPITOLO XXXI UNA APPARIZIONE MALE ACCOLTA Un sole di inverno pallido che fora le nebbie del Senna, illuminò i cani dipinto da Oudry sulle porte della sala da pranzo. Signora Martin aveva al suo Garain corretto il Deputato, precedentemente il Cancelliere, anche Presidente del Consiglio, ed al suo Senatore sinistro Loyer. A Conto Martin-Belleme destra era Monsieur Berthier-d'Eyzelles. Era un affari raggruppando intimo e serio. In conformità a Montessuy predizione, l'Armadietto era precipitato prima quattro giorni. Chiamato al Elysee la stessa mattina, Garain aveva accettato il compito di formare un armadietto. Lui stava preparando, mentre prendendo colazione, la combinazione che sarebbe sottoposto di sera al Presidente. E, mentre loro stava discutendo nomi, Therese stava facendo una rassegna all'interno di lei le immagini di la sua vita intima. Lei era ritornata a Parigi con Conte Martin all'apertura del sessione parlamentare, e siccome quel momento aveva condotto una vita incantata. Jacques l'amò; lui l'amò con un mescolando delizioso di passione e tenerezza, dell'esperienza dotta e l'ingegnosità curiosa. Lui era nervoso, irritabile, ansioso. Ma l'incertezza del suo umorismo fece il suo gayety più affascinante. Quel gayety artistico, scoppiando improvvisamente fuori come una fiamma, amore carezzato senza offenderlo. E l'intelligenza allegra del suo innamorato meraviglia di Therese fatta. Lei non avrebbe potuto immaginare mai il gusto infallibile quale lui esercitò naturalmente in capriccio gioioso ed in fantasia familiare. Per prima lui aveva visualizzato solamente la monotonia di ardore appassionato. Quello
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