Capitolo 63
la tristezza e l'ironia della situazione che un riccio dei suoi labbra tradito. Lui pensò che lei stava ridendo. "Non rida; mi ascolti. L'altro giorno, all'albergo al quale io ho voluto L'uccida. Io venni facendo così vicino esso che ora io so quello che io scappai. Io non lo farò. Lei può rimanere sicuro. Quali sarebbero l'uso? Come io desideri tenere su aspetti, io chiamerò su Lei a Parigi. Esso la volontà se mi addolori per imparare che Lei non può ricevermi. Io vedrò Suo marito, io vedrò anche Suo padre. Sarà dire buono-da a loro, come io intendo di seguire un viaggio lungo. Addio, Signora!" Al momento quando lui girò suo indietro a lei, Therese vide la Signorina Bell e Principe Albertinelli che esce della nolo-stazione verso lei. Il Principe era molto bello. Vivian stava camminando dal suo lato col la leggerezza della gioia casta. "Oh, caro, quello che una sorpresa piacevole per trovarLa qui! Il Principe, e Io ho visto, alla dogana, la campana nuova che è venuta appena." "Ah, la campana è venuta?" "È qui, caro, la campana di Ghiberti. Io lo vidi nella sua gabbia di legno. Non accerchiò, perché era un prigioniero. Ma avrà un campanile in casa di Fiesole mia. "Quando sente l'aria di Firenze, sarà impedimento felice di suo argenteo voce sia sentita. Visitato dalle colombe, accerchierà per tutte le nostre gioie e tutte le nostre sofferenze. Accerchierà per Lei, per me, per il Principe per buono Signora Marmet, per Monsieur Choulette, per tutti i nostri amici." "Caro, campane non accerchiano mai per le vere gioie e per le vere sofferenze. Campane sono funzionari onesti che sanno sentimenti solamente ufficiali." "Oh, caro, Lei molto si sbaglia. Campane sanno il secrets di anime; loro sanno tutto. Ma io sono molto contento per trovarLa qui. Io so, mio ami, perché Lei venne alla stazione. La Sua domestica La tradì. Lei mi disse Lei stava aspettando un vestito colore rosa che fu differito nel venire e che Lei era molto impaziente. Ma non fa quel guaio Lei. Lei è sempre
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