Capitolo 36
tristezza di vivere senza lui. Lei rispose: "Io La trovai nel mio percorso. Io non desidero perderLa. No, io non desidero perderLa." Timido ancora violento, lui balbettò; le parole furono soffocate nella sua gola. Crepuscolo discese dal lontano-via montagne, e le ultime riflessioni del sole divenne pallido nell'est. Lei disse: "Se Lei conoscesse la mia vita, se Lei avesse visto come vuoto era prima che io La seppi, Lei saprebbe quello che Lei è a me, e non penserebbe ad abbandonarmi." Ma, col tono tranquillo della sua voce e col fruscio di lei gonne sulla pavimentazione, lei l'irritò. Lui le disse come lui soffrì. Lui ora conobbe la malattia divina di amore. "La grazia dei Suoi pensieri, il Suo coraggio magnifico, il Suo superbo orgoglio, Io li inalo piaccia un profumo. Sembra a me quando Lei parla che Suo mente sta stando a galla sui Suoi labbra. La Sua mente è per me solamente l'odore di Suo bellezza. Io ho trattenuto gli istinti di un uomo primitivo; Lei ha li ridestati. Io sento che io L'amo con semplicità selvaggia." Lei guardò leggermente a lui e non disse niente. Loro videro le luci di sera, e sentì canzoni lugubri che vengono verso loro. E poi, come spettri inseguiti dal vento, apparve i penitenti neri. Il crocifisso era di fronte a loro. Loro erano Fratelli della Misericordia, mentre tenendo torce, cantando salmi sul modo al cimitero. In concordanza con gli italiani costume, il corteggio marciò rapidamente. Le croci, la bara il bandiere, sembrò a salto sulla banchina abbandonata. Jacques e Therese stettero in piedi contro il muro in ordine che è probabile che il treno funebre passi. La valanga nera era scomparsa. C'erano donne che piangono dietro al bara portata dai fantasmi neri che portarono scarpe pesanti. Sighed di Therese: "Quali saranno l'uso di essersi tormentato in questo mondo?" Lui guardò come se lui non avesse sentito, e detto: "Prima che io La seppi io non ero infelice. Mi piacque la vita. Io fui trattenuto in
| <- | Indice | -> |