Capitolo 31
andato fuori del suo palazzo sull'Arno, dove, lei dipinse, e portando un fornisca di parrucca, lei suonò la chitarra nel suo salone bianco e spazioso. Lei ricevette il migliore società di Firenze, e la Signorina Bell chiamò su lei spesso. A tavola questo recluso, ottanta-sette anni maggiorenne, interrogò il Contessa Martin sul mondo alla moda di Parigi il cui movimento era familiarizzato a lei attraverso i diari. Solitario, lei trattenne rispetto ed un genere di la devozione per il mondo di piacere. Come loro uscirono del palazzo per evitare il vento che era soffiando sul fiume, la Signorina Bell condusse i suoi amici nelle vecchie strade con case di pietra nere ed una prospettiva dell'orizzonte distante, dove, nel puro aeri, bancarelle una collina con tre alberi snelli. Loro camminarono; e Vivian mostrato al suo amico, su facciate dove stracci rossi stavano appendendo, del marmo capolavoro--una Vergine, un giglio, un San Catherine. Loro camminarono attraverso questi vicoli della città antica alla chiesa di O Michele di San, dove si era stato d'accordo che Dechartre dovrebbe soddisfarli. Therese stava pensando di lui ora con interesse più profondo. Signora Marmet stava pensando ad acquirente un velo; lei sperò di trovare uno sul Corso. Questo affare richiamò a lei M. Lagrange che, alla sua conferenza regolare un giorno, prese dalla sua tasca un veli con oro punteggia ed asciugò la sua fronte con lui, mentre pensarlo era il suo fazzoletto. Il pubblico fu stupito, e parlò a bassa voce all'un l'altro. Era un velo che era stato confidato a lui il giorno prima da sua nipote, Mademoiselle Jeanne Michot che lui aveva accompagnato al teatro, e Signora Marmet spiegò come, trovandolo nell'il tasca di sua soprabito, lui l'aveva preso per ritornarlo a sua nipote. Al nome di Lagrange, Therese richiamò la cometa fiammeggiante annunciata dal savant, e detto a lei, con tristezza beffarda che era ora per quella cometa per porre fine al mondo e prenderla del suo guaio. Ma sopra dei muri della vecchia chiesa lei vide il cielo che, chiarì di nubi dal vento dal mare, blu pallido e spleso e freddo. La Signorina Bell
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