Capitolo 15
uno ha disdegnato. Loro sono rimprovera di amici abbandonati. Da adesso la loro tristezza." Lei fu persa in sogni per un momento, poi lei disse: "Quello forse è vero." Lei chiese rapidamente, poi, a Choulette se lui avesse finito il ritratto di Disagio sul suo bastone. Disagio ora era divenuto una figura della Pietà, e Choulette riconobbe la Vergine in lui. Lui aveva composto anche una quartina quale lui era scrivere su lui in forma di spirale--un didattico e morale quartina. Lui cesserebbe scrivere, eccetto nello stile del comandamenti di Dio resero in versi francesi. Le quattro linee la semplicità espressa e la bontà. Lui acconsentì recitarli a memoria. Therese rimase sulla balaustrata del terrazzo e cercò nel distanzi, nella profondità del mare di luce, le vette di Vallambrosa, pressocché blu come il cielo. Jacques Dechartre guardò a lei. Sembrò a lui che lui la vide per la prima volta, tale era la delicatezza che lui scoperto nella sua faccia che avevano investito tenerezza e l'intelligenza con pensosità senza alterare la sua giovane, fresca grazia. Il luce del giorno che le piacque, era indulgente a lei. E veramente lei era bello, bagnò in quella luce di Firenze che carezza le belle forme ed alimentazioni pensieri nobili. Una multa, colore colore rosa colorò di rosa a lei bene-rotondo guance; i suoi occhi, bluastro-grigio risero; e quando lei parlò, il lo splendore dei suoi denti mise via i suoi labbra della dolcezza ardente. La sua occhiata abbracciato il suo busto flessibile, le sue piene anche, e l'atteggiamento baldo di lei vita. Lei contenne il suo parasole con la sua mano sinistra, l'altra mano giocò con violette. Dechartre aveva una follia per belle mani. Mani presentato ai suoi occhi una fisionomia come colpendo come la faccia--un carattere, un'anima. Queste mani l'incantarono. Loro erano squisiti. Lui adorò le loro dita snelle, le loro unghie colore rosa i loro palmi molle e tenero, traversato da linee elegante come le arabesche, e sorgendo alla base di
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