Capitolo 76
Choulette." Loro ritornarono a Fiesole dalla linea tranviaria di vapore che sale la collina. La precipitazione. Signora Marmet andò a dormire e Choulette si lagnò. Tutti i suoi ills vennero a subito attaccarlo: l'umidità nell'aria lo diede un dolore nel ginocchio, e lui non poteva curvarsi la gamba; la sua tappeto-borsa, perduto il giorno di fronte a nel viaggio dalla stazione a Fiesole, non era stato fondi, ed era un disastro irreparabile; una revisione di Parigi aveva avuto appena pubblicato uno dei suoi poemi, con errori tipografici come sfolgorando come Il guscio di Aphrodite. Lui accusò uomini e cose di essere ostile a lui. Lui divenne puerile, assurdo, odioso. Signora Martin che Choulette e la pioggia rattristarono, pensiero il viaggio non finirebbe mai. Quando lei arrivò alla casa lei fondò La Signorina Bell nella disegno-stanza, copiando con inchiostro di oro su una foglia di pergamena, in una scrittura formata dopo l'Aldine italics i versi che lei aveva composto di notte. Al suo amico sta venendo lei l'elevò poco affronti, semplice ma illuminò da occhi splendidi. "Caro, mi permetta per presentare a Lei il Principe Albertinelli." Il Principe possedette una certa bellezza giovane, divina che il suo nero barba intensificò. Lui inarcò. "Signora, Lei fabbricherebbe Francia un amore, se quel sentimento non fosse già nei nostri cuori." La Contessa e Choulette chiesero alla Signorina Bell di leggere a loro i versi lei stava scrivendo. Lei si scusò dal recitare a memoria la sua cadenza incerta a il poeta francese che lei piacque meglio dopo Francois Villon. Poi lei recitato a memoria in lei bello, mentre sibilando, voce di birdlike. "Quello è Choulette molto bello", detto, "e sopporta il marchio dell'Italia velato leggermente dalle nebbie di Thule." "Sì", detto il Contessa Martin "che è bello. Ma perché, caro Vivian, i Suoi due begli innocents desiderarono morire?" "Oh, caro, perché loro si sentirono come felici come possibile, e non desiderò niente più. Stava scoraggiando, caro, scoraggiando. Come è esso che Lei fa
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