Capitolo 70
chi stava mettendo erbe essiccate nella tomba di una vecchia domestica su che era morta la sua matrimonio-giorno. Noi le dicemmo goodnight. Lei rispose: 'Maggio Dio sente- Lei! ma volontà di fato delle quali questa tomba dovrebbe aprire sul lato il vento nordovest. Se solamente fosse aperto sull'altro lato, io dovrei essere giacendo come comodamente come Regina Jeanne.'" Therese non fece risposta. Lei stava sonnecchiando. E Choulette rabbrividì nel freddo della notte, nella paura di morte. CAPITOLO VIII LA SIGNORA DI LE CAMPANE Nel suo carrello inglese che lei si guidò, la Signorina Bell aveva portato su, le colline, dalla stazione ferroviaria a Firenze il Contessa Martin- Belleme e Signora Marmet a lei color* rosa-tinse casa a Fiesole che, incoronato con una balaustrata lunga, trascurò la città incomparabile. Il domestica seguì col bagaglio. Choulette, alloggiò, dalla Signorina Campana attenzione, nella casa della vedova di un sagrestano nell'ombra del cattedrale di Fiesole, non si fu aspettato fino a che cena. Semplice e gentile, capelli corti che porta, un panciotto la camicia di un uomo su un torace come un ragazzo, quasi aggraziato, con le piccole anche, la poetessa stava facendo per i suoi francesi amici gli onori della casa dei quali riflettè la delicatezza ardente il suo gusto. Sui muri della disegno-stanza Vergini pallide erano, con da molto mani, regnando pacatamente fra angeli, patriarchs, e santi in belle cornici dorate. Su un piedistallo un Magdalena stette in piedi, vestì solamente coi suoi capelli, spaventoso con sottigliezza e la maturità, del mendicante del segua la traccia di a Pistoia, bruciò dai soli e le nevi che alcuno ignoto precursore di Donatello aveva foggiato. E dappertutto era la Signorina Campana braccio-campane di eletto e cembali. I più grandi alzarono i loro applaudenti di bronzo agli angoli della stanza; altri formarono una catena al piede del muri. I più piccoli uni funzionarono lungo le cornici. C'erano su campane il
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