Capitolo 66
il diciassettesimo secolo. Di fronte a quella durata erano solamente guardia-case dove i soldati giocarono a carte e dissero storie. Luigi XIV erano un precursore di Bonaparte. Ma il cattivo ha raggiunto la sua pienezza da allora l'istituzione mostruosa dell'arruolamento obbligatorio. La vergogna di imperatori e di repubbliche gli avrà costituito un'obbligazione uomini a uccisione. Nelle secoli chiamate barbaro, città e principi affidarono, loro difesa a mercenari che lottarono prudentemente. In una grande battaglia solamente cinque o sei uomini furono uccisi. E quando cavalieri andarono alle guerre, almeno loro non furono costretti per farlo; loro morirono per il loro piacere. Loro erano buono per nulla altro. Nessuno nella durata di Santo Luigi avrebbe pensiero di spedire combattere un uomo di imparare. Ed il lavoratore non era lacerato dal suolo per essere ucciso. Oggi è un dovere per un povero contadino per essere un soldato. Lui è esiliato da casa sua, il tetto di che fumi nel silenzio di notte; dalle praterie grasse dove i buoi abrasione; dai campi ed i boschi paterni. Lui è insegnato come uccidere uomini; lui è minacciato, insultò, metta in prigione e disse che è un onore; e, se lui non gradirebbe quel genere di onore, lui è fusilladed. Lui rispetta perché lui è terrorizzato, e è di tutti gli animali nazionali il più gentile e più docile. Noi siamo bellicosi in Francia, e noi siamo cittadini. Un'altra ragione di essere orgoglioso, questo che è un cittadino! Per il povero esso consiste nel sostenendo e preservare il ricco nel loro potere e la loro pigrizia. I poveri devono funzionare per questo, in presenza del maestoso qualità della legge che proibisce il ricco così come il povero da dormendo i ponti sotto, dall'implorare nelle strade e da pane che ruba. Quello è uno dei buoni effetti della Rivoluzione. Come questa Rivoluzione fu costituita da sciocchi ed idioti il beneficio di quelli chi acquisì terre nazionali, e diede luogo a nulla ma facendo il la fortuna di contadini abili e borghese che defrauda, la Rivoluzione
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