Capitolo 64
Lui si sentiva presto perfettamente a suo agio, e complimentò Signora Martin sul eleganza del suo abito viaggiante. "Mi scusi, signore" lui aggiunse, "io avevo paura io dovrei essere in ritardo. Io andai sei massa a Santo Severin, la mia parrocchia, nella Vergine Cappella sotto quelle belle, ma assurde colonne che aguzzano verso cielo sebbene fragile come canna-come noi, peccatori poveri che noi siamo." "Ah", Signora Martin detto "Lei è a-giorno pia." E lei chiese a lui se lui portò il cordone dell'ordine che lui era fondando. Lui presunse un'aria grave e penitente. "Io ho paura, Signora, che Monsieur Paul Vence gli ha detto il molto assurdo storie circa me. Io ho sentito che lui va su dicerie circolanti che il mio nastro è una campana-corda--e di che campana! Io dovrei essere addolorato se qualcuno credè così disgraziato una storia. Il mio nastro, Signora è un symbolical nastro. È rappresentato da un semplice filo, quale porta sotto i vestiti di uno dopo che un povero l'ha toccato, come un segnale che povertà è santo, e che salverà il mondo. Ci non è niente buono eccetto in povertà; e siccome io ho ricevuto il prezzo di Les Blandices, io sento che io sono ingiusto ed aspro. È una buona cosa nella quale io ho messo mio insacchi molto di questi nastri mistici." E, aguzzando alla tappeto-borsa orribile: "Io ho messo anche in lui un oste che un cattivo prete diede a me, i lavori del de di Monsieur Maistre, camicie, e molte altre cose:" Signora Martin alzò i suoi sopracciglia, un poco malato ad agio. Ma il buono Signora Marmet trattenne la sua placidità abituale. Come il treno rotolò attraverso le semplici scene della periferia che frangia nera che fa un unlovely confina con alla città, Choulette prese dalla sua tasca un vecchio libro che lui cominciò ad armeggiare. Lo scrittore, ignoto sotto il vagabondo, si rivelò. Choulette, senza desiderare a sembri essere accurato delle sue carte, era molto ordinato circa loro. Lui si assicurò che lui non aveva perso i pezzi di carta su che lui notato al caffè le sue idee per poemi, né la dozzina di adulare
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