Capitolo 32
non trovi in lui i colpi sordi di genio; e la fronte, esaminata in concordanza con le teorie del padrone, non presentò niente straordinario in la sua formazione. "Precisamente", Principessa detto Seniavine. "Napoleon era solamente straordinario per avendo calciato Volney nello stomaco e rubando un snuffbox ornarono con diamanti. Monsieur Garain ci ha insegnati appena." "Ed ancora", Signora Martin detto, "nessuno è sicuro che lui calciò Volney." "Tutto è conosciuto nella fine", rispose la Principessa, gayly. "Napoleon faceva affatto nulla. Lui non calciò anche Volney, e la sua testa era quello di un idiota." Feltro di Lariviere Generale che lui dovrebbe dire qualche cosa. Lui lanciò questo frase: "Napoleon--la sua campagna di 1813 molto è discussa." Il Generale desiderò accomodare Garain, e lui non aveva altra idea. Comunque, lui riuscì, dopo un sforzo, nel formulare un giudizio: "Napoleon commise colpe; nella sua situazione lui non avrebbe dovuto commettere alcuno." E lui fermò improvvisamente, molto rosso. Signora Martin chiese: "E Lei, Monsieur Vence cosa pensa a Napoleon?" "Signora, io non ho molto amore per spada-portatori, e conquistatori sembrano io per essere sciocchi pericolosi. Ma nonostante tutto, quella figura del Imperatore mi interessa come interessa il pubblico. Io trovo carattere e la vita in lui. C'è nessun poema o romanzo che valgono le Monografie di Santo Helena, anche se sia scritto in maniera ridicola. Quell'al quale io penso Napoleon, se Lei desidera sapere, è che, costituì gloria, lui aveva il la semplicità brillante dell'eroe di un poema di poema epico. Un eroe deve essere umano. Napoleon era umano." "Oh, oh!" ogni esclamò. Ma Paul Vence continuò: "Lui era violento e frivolo; perciò assolutamente umano. Io voglio dire, simile ad ognuno. Lui desiderò, con forza singolare, tutti che la maggior parte di uomini stimi e desiderio. Lui aveva illusioni che lui diede alle persone. Questo era il suo potere e la sua debolezza; era la sua bellezza. Lui credè in gloria.
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