Capitolo 56
su Barillon, e dopo avere ripetuto ed allargò sul ragioni per chiamare un parlamento, affermò, come un argomento supplementare in difesa della misura che senza lui suo padrone diverrebbe troppo a carico del re francese; comunque, aggiungendo che il assistenza che si sarebbe aspettata da un parlamento, non esenti lui insieme dalla necessità di ricorrere a quel principe per aiuti pecuniari; per quello senza così, lui sarebbe alla misericordia di i suoi soggetti, e che su questo inizio gli interi dipenderebbero la fortuna del regno. Se Rochester davvero si esprimesse come Barillon riferisce, l'uso inteso di essere fatto di parlamento non può ma provoca l'indignazione più vivace, mentre fornisce un completo risponda agli storici di che accusano i parlamenti di quelli giorni parsimonia fuori stagione nelle loro concessioni allo Stuardo i re; per il concessioni delle persone dell'Inghilterra non furono destinate, sembra, a abiliti i loro re per opporre il potere della Francia, o anche essere indipendente di lei, ma rendere l'influenza che era Luigi risolto preservare in questo paese meno a carico di lui, da fornendo la loro quota all'appoggio della sua persona a carico reale. L'ambasciatore francese immediatamente spedì un conto dettagliato di questi conversazioni alla sua corte, dove, probabilmente, loro non furono ricevuti con la meno soddisfazione su conto della richiesta contenuta in loro stato stato anticipato. Fra un giorni molto pochi da quell'in quale i secondi di loro erano passati, lui fu conferito poteri per accompagnare la consegna di una lettera da suo padrone, con le notizie d'accorde di avendo ricevuto da lui conti di cambio all'ammontare di cinque cento milli fegati, è probabile che essere usati in maniera purchessia sia conveniente al re del servizio dell'Inghilterra. Il conto che Barillon dà, della maniera nella quale fu ricevuta questa somma, è insieme ridicolo: gli occhi del re erano pieni di ferite lacere, e tre dei suoi ministri, Rochester, Sunderland, e Godolphin, venne separatamente all'ambasciatore francese, esprimere il senso loro
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