Capitolo 48
sul loro welfare futuro e raccomandarli a suo fratello con tenerezza seria era la virtù. Non è per l'interesse di moralità che i buoni e le cattive azioni, anche di cattivi uomini dovrebbero essere confuso. La sua affezione per il Duca di Gloucester e per il Duchessa di Orleans sembra essere stata sincera e cordiale. A attribuisca, come alcuni ha fatto, il suo dolore per la perdita del primo a le considerazioni politiche, fondate su un equilibrio intenzionale del potere tra i suoi due fratelli, sarebbe una raffinatura assurda, qualunque cosa era la sua disposizione generale; ma quando noi riflettiamo su quello spensieratezza che, specialmente nella sua gioventù, era un evidente caratteristica del suo carattere, l'assurdità ancora diviene più impressionante. E sebbene Burnet più clandestinamente, e Ludlow più apertamente, insinui che la sua amorevolezza per sua sorella era di una natura criminale, io mai trovare che c'era alcuna terra qualunque cosa per tale sospetto; né fa il piccolo quello rimane della loro corrispondenza di epistolary gli dia la più piccola espressione. Sull'intero, Charles II. era un cattivo uomo ed un cattivo re; ci permetta di non attenuare i suoi crimini, ma né ci permetta di adottare imputazioni false o dubbiose per lo scopo di fare lui un mostro. Chiunque fa una rassegna il periodo interessante che noi siamo stati discutendo, sul principio raccomandato nell'inizio di questo capitolo, troverà che, dalla considerazione del passato, a pronostichi il futuro al momento della cessione di Charles sia niente compito facile. Tra due persone, uno di chi dovrebbe aspettarsi quello il paese rimarrebbe affondato in schiavitù, l'altro che la causa della libertà rianimerebbe e trionferebbe, sarebbe difficile decidere di chi ragioni furono sostenute meglio cui le speculazioni il più probabile. Io dovrei indovinare che colui che si abbattè aveva guardato più a lo stato del pubblico, mentre colui che era sanguigno aveva riparato il suo occhi più attentamente sulla persona che stava quasi per montare il trono. Al faccio una rassegna le due grandi feste della nazione, uno
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