Capitolo 10
Come molti altri che hanno vissuto da molto in un grande capitale, lei aveva i sentimenti forti sul vario termini di binario. Loro sono i nostri cancelli al glorioso e l'ignoto. Attraverso loro noi sveniamo in avventura e luce del sole, a loro ahimè! noi ritorniamo. In Paddington ogni Cornwall è latente ed il ovest di remoter; in giù le pendenze di Liverpool bugia Stradale fenlands ed il Broads illimitato; Scozia è attraverso il piloni di Euston; Wessex dietro al caos fermo di Waterloo. Italiani si rende conto di questo, come è naturale; quelli di loro chi sono così sfortunati come servire come camerieri a Berlino chiami l'Anhalt Bahnhof lo Stazione d'Italia, perché da lui loro devono ritornare alle loro case. E lui è un chilli Londinese che non dota le sue stazioni di alcuni personalità, ed estende a loro, comunque timidamente, le emozioni di paura ed amore. A Margaret--io spero che non metterà il lettore contro lei--la stazione della Croce di Re aveva sempre Infinità suggerita. La sua molta situazione--riservato un piccolo dietro agli splendori facili di San Pancras--implicito un faccia commenti sul materialismo della vita. Quelli due grandi archi, colourless, indifferente che prende sulle spalle tra loro un unlovely battono, era portali appropriati per dell'avventura eterna, è probabile che di chi problema sia prospero, ma non sarebbe certamente espresso nella lingua all'ordine del giorno della prosperità. Se Lei pensi questo ridicolo, ricorda che non è Margaret che sta dicendogli circa lui; e mi permise di affrettarsi aggiungere che loro era in molta durata per il treno; che la Sig.ra Munt, tuttavia lei prese un biglietto di secondo-classe, sia messo dalla guardia in un prima (solamente due secondi sul treno, uno che fuma ed il altri bambini--uno non può essere aspettatosi di viaggiare con bambini); e quel Margaret, sul suo ritorno a Wickham Place era confrontato col telegramma seguente: DEL TUTTO SU. DESIDERI IO NON AVEVO SCRITTO MAI. DICA NESSUNO. --HELEN
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