Capitolo 44
chi era. "Pasqua, Pasqua! " lui esclamò, in paura nauseabonda. "Il mio Dio! è che Lei? Perché, quello che è la questione, bambino? Cosa sta facendo qui?" Lui si chinò sopra la ragazza che singhiozza, e tirò via le sue mani dalla sua faccia, lacerare-macchiato e rotto con dolore. Il limite di lei a stesso-repressione finalmente fu giunta; il tempo verbale rinvigorisce, anche tese molto, aveva rotto; e la passione, così lungo controllò, si agitò attraverso lei come fuoco. Ah, Dio! cosa aveva fatto? Lui vide il verità finalmente. In un impulso di tenerezza lui alzò la ragazza a lei piedi e la tenne, mentre singhiozzando incontrollabilmente, nelle sue braccio, con lei capeggi contro il suo seno, e la sua guancia sui suoi capelli, calmandola come sebbene lei era stata un bambino. Al momento lei sentì un bacio sulla sua fronte. Lei guardò su con un la gioia fiera ed improvvisa nei suoi occhi, ed i loro labbra incontrarono. VIII CLAYTON evitò ogni stesso-interrogatorio dopo quella notte. Mescolato a le profondità da quel abbraccio sul montagna-lato, lui si diede completamente su all'amore o infatuazione-lui non chiese a che-quello l'affascinato. Qualunque cosa che era, la sua crescita era stata sottile e rapido. C'era in lui il brivido che verrebbe dall'addomesticare alcuni creatura selvatica che non aveva saputo mai controllo, e la gentilezza che ad alcun spirito generoso tale potere porterebbe. Questi, col magnetismo della bellezza della ragazza e la personalità, e l'influenza di il suo ambiente, lui aveva sentito per molto tempo; ma ora corde più ricche sia messo vibrando in risposta al suo grande amore, la lotta lei aveva contro la sua rivelazione, l'appello per tenerezza e protezione in lei finale sconfitta. Era ideale, lui si disse, come lui affondò nel sogno delizioso; loro due da solo con natura, soprattutto la vita umana, con le sue limitazioni, le sue fatiche, il suo evils, la sua angoscia. Per loro era la libertà del cielo aperto che alza la sua cupola sopra delle montagne; per loro nulla meno gentilmente che il sole che lucida la sua benedizione;
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