Capitolo 16
dalla contraddizione che è necessaria per portarlo in pratica; e per questo motivo, oltre al inacerbendosi e viziare la conversazione, è produttivo di disgusti e, forse le inimicizie dove Lei può avere occasione per l'amicizia. Io l'avevo preso leggendo mio padre libri di disputa su religione. Persone di buon senso, io ho da allora osservò, raramente caduta in lui, eccetto avvocati uomini di università, ed uomini di tutti i generi che sono stati incrociati ad Edinborough. Una domanda era una volta, in qualche modo o altro, cominciò tra Collins ed io, della convenienza di istruire il sesso femmina nell'imparare, e le loro abilità per studio. Lui era di opinione che era improprio, e che loro erano naturalmente disuguali a lui. Io presi il lato contrario, forse un piccolo per la causa di disputa. Lui era naturalmente più eloquente, aveva un molte parole pronte; e qualche volta, come io pensai, mi annoi in giù più da scorrevolezza sua che dalla forza di ragioni sue. Come noi dividemmo senza stabilire il punto, ed era non vedere uno un altro di nuovo per del tempo, io mi sedetti a mettere per iscritto i miei argomenti, quale io copiai fiera e spedii a lui. Lui rispose, ed io risposi. Tre o quattro lettere di un lato erano passate, quando accadde mio padre trovare le mie carte e leggerli. Senza entrare nella discussione, lui prese occasione per parlarmi della maniera della mia scrittura; osservato che, sebbene io avevo il vantaggio del mio antagonista in corretto sillabando ed aguzzando (quale io ow alla stampa-casa), io precipitai lontano corto in eleganza di espressione, in metodo ed in perspicuity, di che lui mi convinse da molti esempi. Io vidi la giustizia del suo commento, e per questo motivo crebbe per iscritto più attento alla maniera, e determinò cercare a miglioramento. Circa questa durata io mi incontrai con un volume dispari dello Spettatore. Era il terzo. Io non avevo mai prima visto alcuno di loro. Io lo comprai, lo legga su e su, e molto si fu dilettato con lui. Io pensai
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