Capitolo 76
sua propria madre o sorella. Più ansioso ancora per la salute della loro anima che il loro corpo, lei fu saputa di andare da solo di notte fuori lei in ricerca di un prete quando un caso improvviso di pericolo era accaduto sotto di lei tetto. La sua carità era nell'uno citi un esempio ricompensato miracolosamente da un diretto frapposizione di Provvidenza, in una questione che apparentemente si balocca ma su quale, parlando umanamente l'esistenza del suo caro suora Vannozza sembrò svolta. Lei era pericolosamente malata, ed era da giorni incapace a rondine alcun cibo; la molta vista di lui provocò la sua nausea intollerabile; e da esaurimento puro e semplice la sua vita fu ridotta a così basso un declino che il peggiore fu appreso. Su Francesca sta chiedendo se lei potesse pensare ad alcuno cosa che lei potrebbe immaginarlo possibile per mangiare, lei chiamò un certo peschi che non era in stagione a quella durata. I mercati furono strofinati da i servitori, ma naturalmente invano, e loro ritornarono a mani vuote a il Francesca abbattuto che, inginocchiandosi dal lato del letto del suo amico, la condursi, con fede ardua e la semplicità fanciullesca, a preghiera. Quando lei si elevò la testa, il molto-desiderare-per articolo di cibo stava giacendo di fronte a lei; ed il primo boccone di lui che Vannozza mangia la ripristinata a salute. Lei era stata circa un anno alla testa della casa di suo suocero, quando Roma abbattè il flagello duplice della carestia e pestilenza sotto. Il Ponziani sia immensamente ricco, ed il loro palazzo fornito di qualche genere di provvedimenti. Francesca impedì i suoi servitori di spedire via un singolo povero persona senza alleviare le loro mancanze; e non contenuto con questo, lei li cercati fuori lei, li invitò a venire a lei, e li fece presenti continui di mais, vino, petrolio, ed abbigliamento. Lei li esortò sopportare le loro sofferenze con pazienza, ritornare a Dio ed a loro doveri religiosi, e sforzarsi da preghiera fervente per placare il Divino collera, provocata dai crimini di umanità. Vannozza e lei erano
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