Capitolo 8
honour da queste rivelazioni. Alcuni diranno che tutto è di mio propria invenzione, e che non è la vera dottrina, altri che io solamente disse che già aveva saputo. Io possiedo che io non sono molto imparato in sapere cabalistico, mio master essendo perito al cominciando della mia iniziazione. Ma, piccolo come io ho imparato del suo arte, mi fabbrica veementemente sospetto che tutte di lui sono illusione, la falsità e la vanità. Io lo penso piuttosto sufficiente ripudiare la magia con tutta la mia forza, perché è contrario a religione. Ma ancora io mi credo per essere obbligato a spiegare concernendo un punto di questa scienza falsa, così che nessuno può giudicarmi per essere più ignorante di me. Io so quelli cabalists generalmente pensano che Sylphs, Salamandre, Folletti, Gnomi e Gnomides sono nati con un'anima deteriorabile piaccia loro corpi e che loro acquisiscono l'immortalità da rapporti col maghi. [La nota in calce: Questa opinione è sostenuta in specialmente un piccolo libro dell'Abbe il de di Montfaucon Villars, "Le il de di Comte Gabalis au Entretiens sur les scienze celano et mysterieuses suivant les principes des anciens mages ou saggi cabbalistes" di che molto edizioni sono esistenti. Io menziono solamente il pubblicato ad Amsterdam (Jacques Le Jeune, 1700, 18mo con incisioni) che contiene un seconda parte non incluse nell'edizione originale [_The Editor_]] Sul contrario i miei cabalist mi insegnarono quella vita eterna non fa caduta al destino di alcuna creatura, terreno o aereo. Io seguo il suo il sentimento senza congetturarmi per giudicarlo. Lui era nell'abitudine di dire che i Folletti uccidono quelli che rivelano i loro misteri, e lui attribuisce la morte del l'Abbe di M. Coignard, chi fu assassinato sulla strada di Lyons, alla vendetta di quelli spiriti. Ma io so molto bene che questo molto lamentò morte avuta un più naturale causa. Io parlerò liberamente dell'aria e fuoco spiriti. Uno deve correre del rischio nella vita e che con Folletti è un uno estremamente piccolo. Io ho raggruppato zelantemente le parole del mio buon insegnante il l'Abbe di M.
| <- | Indice | -> |