Capitolo 78
e da de di Signora Parabere, ed a che loro sono arrivati da da soli la facoltà saputa a Democritus e me; gli esseri formati da fuoco gode di una saggezza ed un'intelligenza delle quali noi non possiamo possibilmente concepisca il limite. "Tale è, mio figlio, la natura dei bambini gloriosi dei soli; loro conoscono le leggi dell'universo nel momento in cui noi sappia le regole di gioco degli scacchi, ed il corso delle stelle non li agita alcuno più che le mosse sulla scacchiera del re e gli altri uomini c'agiti. Quelli genii creano mondi in tali spazi dell'infinito dove nessuno esiste attualmente, e li organizza alla loro volontà. Esso li distrae momentaneamente dai loro affari principali che è unire fra loro in amore indicibile. La notte solamente scorsa io girato il mio telescopio sul Segnale della Vergine e sega su lui un lontano- via vortice di luce. Senza dubbio, mio figlio che era l'ancora lavoro non finito di uno di quelli licenzia esseri. "Veramente l'universo non ha altra origine; lontano dall'essere l'effetto di una sola volontà, è il risultato dei capricci sublimi di un grande molti genii, ricreandosi lavorando su lui ognuno in suo proprio giri e su suo proprio lato. Quello è quello che spiega la diversità, il splendore e l'imperfezione. Per la forza e la previdenza di quelli genii, immenso come loro erano, ancora aveva i loro limiti. Io devo inganni Lei sia io per dire che un uomo, filosofo o mago possono abbia rapporti familiare con loro. "Nessuno di loro mi diede una manifestazione diretta di lui, e quello che io gli dica di loro è conosciuto solamente a me da insediamento, e da diceria. Certo come la loro esistenza è, io non dovrei tentare di descrivere le loro abitudini ed il loro carattere. È necessario per sapere quando non sapere, mio figlio ed io gli fabbrico un punto per non presentare altro che perfettamente bene-osservò fatti. "Faccia quelli genii, o piuttosto il demiurguses, sopporti nella loro gloria, e ci permetta di trattare di esseri illustri che stanno in piedi più vicino a noi. Qui, mio
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