Capitolo 13
quando il mio figlio Jacquot nacque che è qui presente." "Non dubiti circa lui, la mia buona dama", Frate detto Ange. "L'orison di St Margaret è supremo per quello che Lei menzionò, ma sotto il condizione speciale che i Capuchins trovano il loro Maundy." Nel dire così, Frate Ange vuotò il calice di vino che mia madre aveva riempito su per lui e, gettando il suo portafoglio sulla sua spalla, andato via nella direzione del _Little Bacchus_. Mio padre servì un trimestre di uccello al prete di che prese la sua tasca un pezzo di pane, una brocca di vino ed un coltello il manico di rame di che rappresentò il defunto re su una colonna nel costume di un imperatore romano, e cominciò ad avere la sua cena. Ma non avendo preso proprio il primo boccone nella sua bocca lui girò arrotondi su mio padre e chiese del sale, piuttosto sorprese che no cantina di sale era stata presentata improvvisamente a lui. "Quindi faceva i vegliardi l'usano", lui disse, "loro offrirono sale come un segnale dell'ospitalità. Loro misero anche sale mette in cantina nei tempi sul tovaglie dei dei." Mio padre lo presentò con del sale di baia fuori della scarpa di legno quale fu appeso sul mantelpiece. Il prete prese quello del quale lui volle esso e detto: "I vegliardi considerarono che sale fosse un stagionatura necessario di tutti pasti, e lo tenne in stima così alta che loro metaforicamente sale chiamato l'intelligenza che dà flavour a conversazione." "Ah!" detto mio padre, "alto come i vegliardi l'ha potuto valutare, il imposta indiretta dei nostri giorni ancora lo mette più alto." Mia madre, dando ascolto il tempo lei lavorò a maglia una calza di lana, era allieti dire una parola: "Si deve credere che sale è una buona cosa, perché i preti metta un grano di lui sulle lingue dei bambini tenute sul fonte che battezza. Quando il mio Jacques sentì il sale sulla sua lingua lui fatto una smorfia; come piccolo come lui era lui già aveva del senso. IO parli, Signore Prete, del mio figlio Jacques qui presente."
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