Capitolo 26
spedizioni. Mentre loro ancora stettero in piedi, ed il negro era su tying il cappello di Filippo Master i suoi orecchi, mia zia entrò nella stanza, mentre nascendo nelle sue braccio il povero poco oggetto smarrito dal massacro. Il bambino era stato lavato ed era stato scaldato, e portò sul suo vestito e piedi un genere di manto che aveva con fretta la buona donna e sguaiatamente foggiò piuttosto nel frattempo. "Oh, noi venimmo dimenticando vicino lei!" Filippo pianto. "L'avvolga comodo e caldo, Bob, per il viaggio." Il Maggiore sembrò a vista bianco del bambino che si annidò in mia zia braccio. "Cosa sono fare con lei?" lui disse al mio patrono. "Perché, papà, Lei sa che lei sta andando in Inghilterra con noi", detto il ragazzo. "Tut, giovanotto!" parlato il Maggiore, peremptorily; poi, al Sig. Stewart: "Poteva Signore William la mette, La pensa, o fa quello lo sciame mezzosangue di suo riempa la casa? Sembrò corretto abbastanza per rivelarla dal Palatino paese, ma ora che lei è fuori, damme! Io pressocché desidero che lei ritornava di nuovo. Quello che un sciocco per non lasciarla a Herkimer!" Io non so se io avessi alcuna idea chiara di quello nella quale stava saltando su Sig. La mente di Stewart, ma sembra a me che io ho dovuto guardare a lui implorantemente e con grande speranza nei miei occhi, durante il momento di silenzio quale seguì. Il Sig. Stewart a turno riguardò attentamente il bambino. "L'accomoderebbe per tenerla qui, Dama Kronk?" lui finalmente chiese. Come mia zia fece assenso contento, io potrei frenarmi appena dal ballare. IO camminato su alla piccola ragazza e prese la sua mano nel mio, riempito con gioia profonda. "Lei mi rende molto grato, Tom", Maggiore detta Cross, di cuore. "È un carichi via la mia mente.--Venga, Filippo, faccia i Suoi addii. Noi dobbiamo essere di permesso." "E non è il bambino il mio per essere--andare con noi?" il ragazzo chiese, veementemente. "Perché sia infantile, Filippo?" esatto il Maggiore. "Chiaramente è fuori del
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