Capitolo 23
Persone francesi, fu ricevuto con più derisione che allarme dagli uomini che era cognisant degli affari dell'Europa. Tutti gli statisti del Riunione nazionale seppe che Prussia e l'Austria erano state ultimamente sul limite di guerra con l'un l'altro sulla domanda Orientale; loro uguagliano sottovalutato l'effetto della rivoluzione francese nel placare l'esistente le inimicizie dei grandi Poteri. Nessuna importante festa in Francia riguardò il Dichiarazione di Pillnitz come una possibile ragione per le ostilità; ed il sfida data a Francia fu prelevata presto pubblicamente. Fu prelevato quando Luigi XVI., accettando la Costituzione fatta dal Nazionale Riunione, lo mise, nella vista dell'Europa nella posizione di un libero agente. Il 14 settembre, 1791, il Re, da un giuramento pubblico e solenne, identificato la sua volontà con quello della nazione. Fu conosciuto a Parigi che lui era stato esortato dagli emigranti a rifiutare il suo assenso, ed immergere il nazione in guerra civile da una rottura aperta con la Riunione. La franchezza con cui Luigi si impegnò alla Costituzione, l'apparente sincerità del suo patriottismo, di nuovo girò la marea di opinione pubblica nel suo favour. Il suo volo fu perdonato; le restrizioni misero sulla sua libertà personale fu rilassato. Luigi sembrò ancora una volta essere riconciliato con la Francia, e Francia fu alleviata dal bando dell'Europa. L'Imperatore annunciò che il circostanze che avevano provocato più la Dichiarazione di Pillnitz esistito, e che i Poteri, sebbene si preparò a rianimare la Lega se occasione futura dovrebbe sorgere, sospeso ogni azione di giuntura in referenza a gli affari interni della Francia. [Preti ed emigranti tengono Francia in agitazione.] La Riunione Nazionale che, in due anni, aveva portato finora Francia verso la meta della libertà politica e sociale, ora dichiarò il suo lavoro finito. Nella massa della nazione era ulteriormente il piccolo desiderio per cambio. I danni dei quali pigiarono più pesantemente sul corso comune le vite di uomini--tassazione ingiusta, esclusione da lavoro pubblico i monopoli
| <- | Indice | -> |