Capitolo 21
ricordò a che questo conto della sua ricchezza è, in verità che di molti altri la povertà di uomini. E se, mentre questi benefici stanno entrando così numerosamente la sua vista, come una folla irregolare di frutta-alberi caricati uno parzialmente visto dietro al lusso offerto di un altro, ed altri ancora scorsero, attraverso intervalli, nella distanza lui può immaginarli tutti devastati e scopò via da lui, mentre lasciandolo in una scena di mentale desolation,--e se lui considererà poi quello quasi tale è lo stato del grande multitude,--lui sentirà certamente che una compassione profonda è dovuta a così depresso una condizione di esistenza. E come fortemente è il suo infelicity mostrato dalla molta circostanza che un essere che si è ma molto imperfettamente illuminato, e che è esposto per addolorarsi e condannato a morte, è ciononostante in un stato per essere capace reputare in giù le vittime del "mancanza di conoscenza" con commiserazione profonda. Il grado della pietà è il misura di una superiorità consapevole. Noi possiamo dire a persone così favored,--se conoscenza è stata fatta la causa che Lei è, oltre ogni paragone, meglio qualificò fare il corto soggiorni su questa terra al più grande vantaggio, pensi che cosa fatale quello deve essere quale condanna così molti il cui destino è contemporaneo ed in vicinato col Suo per passare attraverso le possibilità più preziose di buon unprofited, e finalmente guardare di nuovo su vita come un'avventura perduta. Se attraverso conoscenza Lei è stato presentato in un mondo nuovo e superiore delle idee e le realtà, ed il Suo essere intellettuale è stato portato là in esercizio fra gli interessi più alti, ed in comunicazione col oggetti più nobili, pensi a quella condizione dell'anima a che questo migliore economia non ha esistenza. Se conoscenza rendesse efficace è divenuto, in le Sue menti, la luce e la gioia della fede cristiana e spera, guardi al stato di quegli a cui menti non sono state coltivate mai ad un'abilità intrattenga i principi della verità religiosa, anche come intellettuale mero
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