Capitolo 64
quella Grecia settentrionale era sorta anche e stava gettandosi nelle braccio dei suoi distributori. La sconfitta a Cannae era stata ricevuta con calma dignitosa. Patrizi e plebei dimenticarono le loro dispute e pensarono solamente come soddisfare il loro terreno di proprietà comune nemico. Il massacro in Asia e l'invasione dell'impedimento di Mithridates sciolto un tempesta di frenesia politica. Mai non era l'indignazione più meritato. Il Senato non aveva fatto preparazione. Tali risorse come loro potessero comandare avuto stato sprecato nelle guerre con gli italiani. Loro non avevano flotta, loro avevano nessuno eserciti disponibile; né, mentre la guerra civile stava andando su tutte le furie, poteva loro elevano un esercito. Le guarnigioni in Grecia furono cosparse o chiusero in all'interno delle loro linee ed incapace a mossa. La tesoreria era vuota. Individui erano enormemente ricco e lo Stato era in bancarotta. Migliaia di famiglie aveva perso fratelli, cugini, o amici nel massacro, e la causa manifesta del disastro era l'inefficienza e l'infelicità delle classi dominanti. In L'Africa, in Gaul, in Italia ed ora in Asia era stata la stessa storia. Il interessi della Repubblica erano stati sacrificati per riempire le borse di il poco. Dominio, ricchezza, onori, tutti che erano stati vinti dall'ardito le virtù di più prime generazioni, sembrò circa per essere sommerso per sempre. Nel loro panico il Senato si rivolse a Sylla che loro avevano fabbricato console. Un la pace imperfetta fu rappezzata su con gli italiani. Sylla fu atteso per salvare la Repubblica e preparare in alacrità per la Grecia. Ma Sylla era un amaro aristocratico, la molta incarnazione dell'oligarchia che era responsabile per ogni disastro che era accaduto. Il Senato aveva preso doni da Jugurtha. Il Senato aveva scelto i comandanti i cui errori gravi avevano gettato apra le Alpi ai tedeschi; ed era solamente perché le persone avevano afferrato il potere fuori delle loro mani ed aveva avuto fiducia in lui ad uno di loro che Italia non era stata in fiamme. Di nuovo l'oligarchia aveva
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