Capitolo 39
"C'è stato mai qualsiasi cosa--l'er--straordinario sulla Sua famiglia?" "Effettivamente, sì", disse la Sig. Lavender. "Nato di genitura povera ma alta in la città di Rochester, mio padre fece il suo vivendo come un editore; mio madre era una vera figlia delle barde, il rampollo di un tracciamento di scorta suo decente dal Druids; il suo nome era originalmente Jones." "Ah!" disse il nipote Sinkin, mentre scrivendo. "Lei mi ha detto al suo ginocchio" spesso, continuò la Sig. Lavender "che là era una vena forte di patriottismo nella sua famiglia." "Lei non morì--in--in----" "No, davvero", interruppe la Sig. Lavender; "lei ancora sta vivendo là." "Ah!" detto il nipote. "Ed i Suoi fratelli e sorelle?" "Uno dei miei fratelli", rispose la Sig. Lavender, con orgoglio perdonabile "è il redattore di Bolo alimentare Pezzi. L'altro è un ecclesiastico." "Eccentrico", mormorò assentemente il nipote. "Mi dica, la Sig. Lavender faccia trova il Suo lavoro un grande sforzo? Lo fa----" e lui toccò la cima della sua testa, coperto con capelli neri ed umidi. Il Sig. Lavender il sighed. "Ad una durata come questo" lui disse, "noi dobbiamo tutti sia si preparato a sacrificare la nostra salute. Nessun uomo pubblico, come Lei sappia, può chiamare la sua testa suo proprio per un momento. Io dovrei contarmi mancando singolarmente se io fermassi considerare--l'er--tale considerazione." "Consideri--l'er--tale considerazione", ripetuto il nipote, breve appunto esso in giù. "Lui continua, mormorò la Sig. Lavender, mentre ancora una volta identificandosi col diario, "abbrancando con le complessità di questo enorme problema; felice nel pensiero che nulla--ragione non pari stessa--è troppo prezioso sacrificare sull'altare del suo dovere al suo paese. Il pubblico può rimanere fiducioso nella conoscenza fino alla quale lui continuerà così loro l'eseguono sul suo scudo." E consapevole subcoscientemente che il intervista potrebbe andare nessuno ulteriore che quella frase, la Sig. Lavender era silenziosa, guardando fisso su con occhi piuttosto spaventati. "Io vedo", detto il nipote; "Io sono obbligato moltissimo a Lei. È il Suo cane
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