Capitolo 1
LA LANCIA CHE BRUCIA di John Galsworthy Essendo le Esperienze della Sig. John Lavender nel Time di Guerra Registrato da: A. R. P--il Mega [John Galsworthy] [La nota: John Galsworthy disse di questo lavoro: "'La Lancia Che brucia' era vendetta dei nervi. Era cattivo abbastanza per dovere nascere il teme e sforzi ed i dolori di guerra." Molti anni dopo la sua prima pubblicazione lui professione di scrittore ammessa e furono inclusi nell'il edizione raccolta di sua lavori. D.W.] "Con un cuore di voglie furiose, Whereof io sono comandante, Con una lancia che brucia ed un cavallo di aria Nella regione selvaggia io vago; Con una notte di fantasmi ed ombre Io chiamai in causa è giostrare Dieci leghe oltre la fine del mondo largo Per me non è viaggio." TOM O'BEDLAM LA LANCIA CHE BRUCIA IO L'EROE Di anno----là dwelt sulla Brughiera di Hampstead un piccolo gentiluomo sottile di cinquanta-otto, la disposizione gentile, ed indipendente vuole dire cui le intelligenze era stato confuso piuttosto dal leggere le scritture e discorsi di uomini pubblici. Il castello che, come ogni inglese, lui abitò, era conficcato in serenella cespugli e laburnums, e fu legato ad un altro arrocchi, incorporato, in deferenza alla nostra antipatia nazionale dell'uniformità, in acacie e laurustinus. Il nostro gentiluomo il cui nome era John Lavender, aveva fino ai giorni della Guerra Gran passò uno di quelli curioso esistenze saranno soddisfatte con qualche volta, in danneggi a nessuno. Lui era stato portato su alla Sbarra, ma come più avvocati non avuti mai praticato, ed aveva passato il suo tempo fra animali e la saggezza del passato. Al periodo durante il quale apre questo record lui possedette una giovane donna pecora-cane chiamò Ammicco, coi begli occhi oscurati da capelli; ed era frequentato a da una donna di casa sottile ed energica, nel suo preventivo soprattutto debolezza il cui nome era Marian Petty, e da suo marito, il suo faccia l'autista il cui nome era Joe. Era l'ambizione del nostro eroe per essere, come tutti gli uomini pubblici, senza paura
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