Capitolo 72
l'infelicità da parte di chiunque lo patisce, e è una prova di debolezza. L'affezione che loro sentono per Drosea è una grande prova del imperfezione dei dei." A questo mette in parole Drosea volò in una grande ira. "Nicias, i Suoi commenti sono sciocchi e non al punto. Ma quello è Suo carattere--Lei non capisce mai quello che è detto, e risponde in parole privo di senso." Nicias sorrise di nuovo. "Parli via, parli via, Drosea. Qualunque cosa che Lei dice, noi siamo ogni volta contenti Lei apre la Sua bocca. I Suoi denti sono così belli!" A quel momento, un vecchio uomo che grave-guarda, vestì trascuratamente, mentre camminando lentamente, con la sua testa alto, entrò nella stanza, e guardò fisso agli ospiti quietamente. Cotta fece un segnale a lui per succedere dal suo lato, sul stesso divano. "Eucrites", lui disse, "prego. Lei ha composto un trattato nuovo sulla filosofia questo mese? Quello farebbe, se io calcolo correttamente, il novanta-secondo che hanno proceduto dalla canna di Nilo Lei dirigono con un Mano di attico." Eucrites rispose, mentre lisciando la sua barba di argento-- "L'usignolo fu creato per cantare, ed io fui creato per lodare il dei immortali." DORION. Ci faccia rispettosamente saluto, in Eucrites l'ultimo dello stoics. Grave e bianco, lui sta in piedi nel mezzo di noi piaccia l'immagine di un antenato. Lui è solitario tra una folla di uomini, e le parole che lui emette non è sentito. EUCRITES. Lei l'inganna, Dorion. La filosofia della virtù non è morto. Io ho discepoli numerosi ad Alessandria, Roma, e Costantinopoli. Molti degli schiavi, ed alcuni dei nipoti di Cesare, ora sappia come a li governi, vivere indipendentemente ed essendo indifferente con tutti affari, loro godono della felicità illimitata. Molti di loro hanno rianimato, in loro propria persona, Epictetus e Marcus Aurelius. Ma se fosse vero quella virtù mai sia per estinto sulla terra, in che modo la perdita di lui colpisce la mia felicità, siccome non dipese su io se esistè o perì? Solamente sciocchi, Dorion mettono loro felicità fuori del loro proprio potere. Io non desidero niente che i dei non fanno
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