Capitolo 12
fiume funziona in una valle stretta, confinata con da una catena duplice di granito montagne. Era là che gli egiziani, di giorni quando loro demoni adorati, intagliò i loro idoli. Paphnutius vide una sfinge enorme intagliato nella pietra solida. Temendo che ne possiederebbe ancora proprietà diaboliche, lui fece il segnale della croce, e pronunziato il nome di Gesù; lui immediatamente vide un pipistrello volare fuori di uno del mostro orecchi, e Paphnutius seppe che lui aveva guidato fuori i cattivi spiriti che era da secoli nella figura. Il suo zelo aumentò, e raccogliendo una grande pietra, lui lo gettò nella faccia dell'idolo. Poi la faccia misteriosa della sfinge tristezza così profonda che Paphnutius si è stato mosso espresse. Infatti, l'espressione del dolore sovrumano sul viso di pietra può ha toccato anche l'uomo più insensibile. Perciò Paphnutius disse la sfinge-- "Mostro di O, sia come i satiri e centauri nei quali il nostro padre Anthony ha visto il deserto, e confessa la divinità di Gesù Christ, ed io benedirò thee nel nome del Padre, il Figlio, ed il Fantasma Santo." Quando lui aveva parlato una luce rosea luccicata negli occhi della sfinge; il palpebre pesanti del mostro vibrarono ed i labbra di granito dolorosamente mormorato, come se in eco alla voce dell'uomo, il nome santo di Gesù Cristo; perciò Paphnutius protese la sua mano corretta, e benedetto la sfinge di Silsile. Quello che è fatto, lui riprese il suo viaggio, e la valle che è cresciuta più largo, lui vide le rovine di una città immensa. I tempi che ancora rimasto stando in piedi, fu sostenuto da idoli che servirono come colonne, e--dal permesso di Dio--queste figure con le teste di donne e i corna di vacca, gettò su Paphnutius un'occhiata lunga che lo fece diventi pallido. Lui camminò così diciassette giorni, il suo unico cibo alcune erbe crude, e lui dormì di notte in alcuni rovinò palazzo, fra i gatti selvatici e I ratti di Pharaoh con cui qualche volta mescolò donne i cui corpi finirono in una coda scagliosa. Ma Paphnutius seppe che queste donne furono di inferno,
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