Capitolo 76
sotto mirti ombrosi ed i Danae che mettono in mostra i loro lati che incantano al pioggia dorata. Lui vide ritratti di Gesù sotto il pilastro del tempio tra patrizi, signore eque, musicisti, pagine negroes, cani e pappagalli. Lui vide in una confusione inestricabile di lembi umani, outspread ali, e drappeggi volatori, folle delle Natività tumultuose, opulento Famiglie sante, Crocifissioni enfatiche. Lui vide San Catherines, Via Barbaras, San Agneses patrizi umilianti dalla sontuosità di i loro velluti, i loro broccati, e le loro perle e dallo splendore di i loro seni. Lui vide Aurore rose sparse, ed una moltitudine di nudo Dianas e Ninfe sorpresero sulle banche di ruscelli pensionati. Ed il grande Margaritone morì, strangolò da così orribile un presentimento del Rinascita e la Scuola di Bolognese. VI. MARBODIUS Noi possediamo un monumento prezioso della letteratura di Pinguino del quindicesimo secolo. È un resoconto di un viaggio ad inferno intrapreso dal monaco Marbodius, dell'ordine di Benedetto di Via che professò un'ammirazione fervente per il poeta Virgil. Questo resoconto, scritto in il latino abbastanza buono, è stato pubblicato da du di M. che il des di Clos Cementa. È qui tradusse per la prima volta. Io credo che io sto facendo un servizio ai miei individuo-contadini nel farli informati con queste pagine, sebbene indubbiamente loro sono lontano dal formare un esempio unico di questo classe di mediaeval la letteratura Latina. Fra le narrative che possono essere comparato con loro noi possiamo menzionare "Il Viaggio di San Brendan," "La Visione di Albericus", e "San Patrick Purgatorio", immaginario descrizioni, come il "Divino di Dante Alighieri Commedia", del supposto dimora del morto. Il resoconto di Marbodius è uno degli ultimi lavori trattando con questo tema, ma non è il minimo singolare. LA DISCESA DI MARBODIUS IN INFERNO Nel quattordici cento e cinquanta-terzo anno dell'incarnazione del Figlio di Dio, alcuni giorni prima dei nemici della Croce entrati il città di Helena ed il grande Constantine, fu dato a me, Fratello Marbodius, un monaco indegno, vedere e sentire quello che aveva fin qui nessuno
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