Capitolo 43
o per fumarlo fuori della sua caverna. Ma nessuni di questi consigli prevalse. La disputa era lungo ed il Sambuchi dispersero senza venire a qualsiasi decisione. VII. Il Dragone Di ALCA (Continuazione) Durante tutto il mese dedicato dai romani al loro dio Marte falso o Mavors, il dragone devastò le fattorie di Dalles e Dombes. Lui portò via cinquanta pecore, dodici maiali, e tre giovani ragazzi. Ogni famiglia era in piangendo e l'isola era piena di lamentazioni. Per rimuovere il flagelli, i Sambuchi dei villaggi sfortunati annaffiati dal Clange ed il Surelle chiarì assemblare ed insieme andare e chiede all'aiuto di il Mael benedetto. Nel quinto giorno del mese il cui nome fra il Latins significa aprendo, perché apre l'anno, loro andarono in corteo al convento di legno del quale era stato costruito sulla costa meridionale il isola. Quando loro furono presentati nel chiostro loro lo riempirono con i loro singhiozzi e gemiti. Si mosso dalle loro lamentazioni, vecchio Mael andò via il alloggi in che lui si dedicò allo studio dell'astronomia ed il meditazione dei Sacre scritture, ed andò in giù a loro, mentre inclinandosi sul suo personale pastorale. Al suo approccio, i Sambuchi, prostrandosi, tenuto fuori a lui rami verdi di alberi ed alcuni di loro scottati pianta aromatica erbe. E l'uomo santo, facendosi sedere accanto alla fontana claustrale sotto un fico-albero antico, emise queste parole: "O i miei figli, discendente dei Pinguini perché piange e geme? Perché fa contiene fuori quelli rami supplichevoli verso me? Perché Lei eleva verso cielo il fumo di quelle erbe? Che calamità che Lei si aspetta che io posso distolga dalle Sue teste? Perché mi implora? Io sono pronto dare la mia vita per Lei. Solamente dica a Suo padre quello che è Lei la speranza da lui." A queste domande il capo dei Sambuchi rispose: "O Mael, padre dei figli di Alca che io parlerò per tutti. Un orribile dragone sta posando spreco le nostre terre, spopolando le nostre bestiame bovino-capannone e portando via il fiore della nostra gioventù. Lui ha divorato il bambino Elo e
| <- | Indice | -> |