Capitolo 35
Ora tutti questa durata la signora Bertalda era stato molto infelice a causa di l'assenza lunga del cavaliere. Effettivamente, lei non aveva Huldbrand più presto spedito avanti nella foresta infestata dagli spettri che lei cominciò a desiderare che lei aveva tenuto lui dal suo lato. Come un giorno dopo l'altro passò e lui non ritornò, lei crebbe terribile affinché non lui aveva perso il suo modo ed era perito nei labirinti del legno. Quando un piccolo più tardi lei sentì delle inondazioni che avevano fatto il paese circa impraticabile, lei wellnigh persero ogni speranza del suo ritorno. Nonostante questo, comunque lei implorò i cavalieri che avevano preso parte nel torneo per andare alla ricerca di Huldbrand, ma questo che loro erano non disposto fare. Come per i propri servitori del cavaliere, loro non lascerebbero la città senza loro padrone, loro ancora né lo seguirebbero nel dreaded afforestano. Loro attardarono su ad una locanda della città, mentre lamentando il suo assenza, ma facendo niente per ritornarlo. Ora era, quando là sembrò ma la piccola speranza del suo ritorno che Huldbrand, alla sorpresa di ogni uno apparve nella città, portando con lui una moglie della bellezza meravigliosa, così come il Padre Heilman, il prete che se li era sposati. I servitori di Huldbrand si allietarono vedere loro giovane padrone vivo e bene. Ed il popolo di città che aveva sentito della sua scomparsa sia contento che il cavaliere gaio con che li aveva trattati sempre cortesia, aveva sofferto di nessun danno nella sua avventura. Ma la signora Bertalda, sebbene lei era contenta che il cavaliere aveva ritornato, era triste quando lei vide che lui non era ritornato da solo. Lei lei l'aveva amato, ed aveva sperato che, se mai lui dovesse ritornare, lui la direbbe come sua sposa. Ancora sebbene Bertalda era triste, lei era una fanciulla saggia, e lei ricevette Undine gentilmente, pensando che lei era una principessa che Huldbrand aveva liberato da un cattivo mago. Per la vera storia del bello Undine non fu conosciuto a nessuno, salvi al cavaliere da solo.
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