Capitolo 34
a Lei danneggi era io non qui per tenerli quiete. Il prete che è Padre Heilman chiamato, mi parla più gentile che La faccia. La sappia non che era io chi lo portò in sicurezza alla piccola isola essere pronto per la Sua matrimonio-giorno?' Undine ed il cavaliere si rivolsero al prete, ma lui stava camminando come uno in pensiero profondo, ed aveva, era facile vedere, non sentì niente che il aveva detto estraneo. Poi Undine si rivolse di nuovo a suo zio. 'Veda quello', lei pianse, 'io posso già veda la fine del legno. Noi non abbiamo bisogno più del Suo aiuto. Io prego Lei svanisce e non ci disturba ulteriore.' Quando Kuehleborn vide che Undine gli augurò lasciarla realmente, lui era adirato. Lui pose facce e scosse il suo pugno a sua nipote, fino a che a lungo lei gridò, 'Huldbrand, Huldbrand mi salvano, io L'imploro!' Il cavaliere subito disegnò la sua spada ed avrebbe colpito al maleducato estraneo. Ma come lui spinta nella direzione di Kuehleborn lui sentì un cascata venuta rivestendo di vimini in giù da una pietra sopra di lui. Lui disegnò sua moglie indietro che è probabile che lei non sia infradiciata, ma come lui faceva così un bianco spruzza era flung dopo loro quali li bagnano ambo alla pelle. A quel momento loro sentirono, come loro pensarono, una risata beffarda e bassa. 'È strano', detto il prete, 'che l'increspatura del ruscello pressocché dovrebbe suonare come la voce di un uomo.' A Huldbrand il ruscello ancora sembrava stesse parlando, e questi erano le parole che lui ha pensato che lui ha sentito. 'Lei sia sciocco, Signore Cavaliere, disegnare la Sua spada, ancora voglia io non sono adirato con Lei, né io litigherò con Lei così lungo come Lei protegga bene Sua bella moglie. Ancora non sia di nuovo così frettoloso, Signore Cavaliere.' Come la voce si affievolì in silenzio i viaggiatori giunsero alla fine di il legno. Di fronte a loro la città era, mentre ardendo rosso nei raggi del sole che mette. CAPITOLO IX IL CAVALIERE RITORNA A LA CITTÀ
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