Capitolo 27
accendendo le candele, lui chiamò a Huldbrand e la fanciulla per venire e si inginocchia di fronte a lui. [L'illustrazione: Nel piccolo cottage le parole solenni furono sentite di il servizio di matrimonio] Volentieri loro rispettarono, e poi nel piccolo cottage fu sentito il parole solenni del matrimonio riparano, ed Undine divenne la moglie di Huldbrand, il cavaliere di Ringstetten. La fanciulla era stata insolitamente quieta come lei ascoltò al solenne parole del matrimonio riparano, ma ora un spirito di danno sembrò l'afferri. Lei rise e ballò, lei giocò trucchi infantili su lei marito, i suoi allevare-genitori, anche sul prete stesso. Sua allevare-madre avrebbe rimproverato Undine come di vecchio, ma il cavaliere la fatta tacere, per Undine sua moglie ora era. Ancora lui lui era poco accomodato col suo behaviour. Quando Undine vide un cipiglio sul suo sopracciglio, esso è vero che lei crescerebbe quieter, e sedendo vicino lui, per un poco mentre liscia il suo sopracciglio con la sua mano bianca e molle. Presto, comunque, una voglia nuova prenderebbe presa di lei, lei salterebbe su, ed i suoi trucchi crescerebbe anche più fastidioso che prima. Poi il prete parlò, e la sua voce era grave. 'Signora, Lei è equo per guardare su, ma io La prego per cessare questo sciocco modi, affinché non la Sua anima divenuta meno bello della Sua faccia.' La risata di Undine cessò. Dopo un po' lei guardò al prete e chiesto in un bisbiglio timido, 'quello che è questa cosa che Lei chiama un'anima, Padre santo?' Sulla piccola cucina una pelle di silenzio come l'uomo santo risposto, 'Come Gli dico quello che è questa cosa strana che noi chiamiamo la nostra anima realmente? Ancora io gli dico perché Dio ci dà questo grande regalo. È che noi possiamo impari a sapere ed amarlo. I nostri corpi cresceranno vecchio, e noi poseremo loro a parte come un indumento del quale noi non abbiamo bisogno più, mentre le nostre anime vogliono viva e mai indulga con Lui per.' Gli occhi di Undine crebbero tristi, lacera streamed in giù la sua guancia. 'Ah', lei
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