Capitolo 16
bisbigliato, 'Signore Cavaliere, è la Sua propria colpa che io La feci male. Io posso non Lei ha encomio la signora Bertalda.' Poi rapidamente, come se vergognoso delle sue parole, lei nascose la sua faccia nelle sue mani. Come il cavaliere seguì con la sua storia, la sua faccia era grave. 'È vero', lui disse, 'quel Bertalda era una bella fanciulla, ancora come io la saputa meglio io fondai i suoi modi avevano freddi ed orgogliosi. Lei mi accomodò meno come i giorni passati da, tuttavia come lei mi reputò con favour, Io implorai che come un gettone di lui lei mi avrebbe dato un guanto. "Lei l'avrà", rispose lei, "se Lei andrà attraverso da solo il foresta che dicono uomini è bazzicata, e mi porta notizie di tutti che accade a Lei." 'Io gradirei poco il suo guanto, ma io non rimarrei si chiedere un seconda volta per superare la foresta, affinché non la fanciulla dovrebbe dubitare mio coraggio.' 'Io pensai che Bertalda L'aveva amato', Undine pianto, 'ancora poi aveva lei non controllato Lei da lei nella foresta infestata dagli spettri.' Il cavaliere sorrise alle parole della fanciulla e seguì con la sua storia. 'Era ma ieri mattina che io esposi sulla mia avventura. Il sole splese brillante, così brillante che non era facile credere che cattivo stava appostando nelle ombre sotto delle foglie che frusciano. "Io posso presto ritorni", io dissi a me, come io immersi nell'ombra verde. 'Ma tra il labirinto di alberi non era lungo prima io persi avvisti del percorso dal quale io avevo digitato il legno. '"Può essere che io mi perderò in questa foresta possente", io pensiero, "ma nessun altro pericolo mi minaccia." 'Io guardai fisso su verso il sole che ora era sorto più alto che quando prima Io digitai il legno, e come io guardai fisso io vidi una cosa nera fra il rami di una quercia frondosa. 'Era esso un orso, io mi chiesi, e la mia mano sentì per la spada che ha appeso dal mio lato. 'Ma non era orso, per prima lungo io sentii una voce che mi beffa con parole grezze e crudeli. "Aha, Signore Sapientone" detto la voce, "io sono
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