Capitolo 42
Novella. LUCIFER A LUIGI GANDERAX LUCIFER _E si compiacque tanto Spinello di farlo orribile e contrafatto, che dadi di si (tanto puo alcuna fiata l'immaginazione) che la detta figura da lui dipinta gli apparve in sogno, domandandolo si tuffarono egli l' l'avesse veduta si brutta._[1] (Il pittori_ di eccellenti di piu di de di _Vite, da Messer Giorgio Vasari.--"Vita di Spinello.") [Nota in calce 1: "E così riuscito era Spinello con suo orribile e Produzione funesta che è stato riportato comunemente--così grande è alway la forza di voglia--che la figura detta (di Lucifer calcato sotto i piedi da San Michael nell'Altare-pezzo della Chiesa di San Agnolo ad Arezzo) dipinto da lui era apparso all'artista in un sogno, e chiese a lui in che luogo lui l'aveva visto sotto così brutale una forma." _Lives del Painters_ più Eccellente, da Giorgio Vasari.--"Vita di Spinello."] Andrea Tafi, pittore e lavoratore-in-mosaico di Firenze, aveva un salubre terrore dei Diavoli di Inferno, particolarmente negli orologi della notte, quando è dato ai poteri dell'Oscurità per prevalere. Ed il degno le paure di uomo non erano irragionevoli, per in quelli giorni che i Demoni avevano buoni causi odiare i Pittori con che li rubarono di più anime un singolo ritratto che un buon piccolo Predicazione Frate potrebbe fare in trenta sermoni. Senza dubbio il Monaco, ad instil un orrore di anima-risparmio nei cuori del fedele, descriverebbe al massimo dei suoi poteri "che giorno di collera, quel giorno di piangere" che è ridurre l'universo a ceneri _teste David l'et Sibylla_, prendendo in prestito la sua voce più profonda e barrendo attraverso il suo mani per imitare l'Arcangelo sono ultimi giocano una briscola. Ma là! era "tutto suono e furia, non significando niente" mentre un dipinto espose su un Muro di cappella o nel Chiostro, mostrando Gesù Christ che siede sul Trono Bianco e Gran per giudicare il vivente ed il morto, parlò incessantemente agli occhi di peccatori, ed attraverso gli occhi castigati come avuti
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