Capitolo 26
Sulla finestra-davanzale un giglio alto stette in piedi in un vaso di terracotta comune, per Fra Mino tracciare il nome della Vergine Benedetta scritto in amò il polvere di oro del calice del fiore. La finestra stessa che aprì molto alto su nel muro, era piccolo, ma il cielo potrebbe essere visto da lui, azzurri sopra dell'imporpori colline. Nascosto in questa tomba piacevole della sua vita e le brame, Mino si sedette di fronte alla scrivania stretta, con le sue due mensole a cima dove era lui abituato a dedicarsi ai suoi studi. Poi, bagnando la sua canna in gli inkhorn assicurarono al lato del piccolo cofano che ha contenuto il suo fogli di pergamena, le sue spazzole, ed il suo colours e polvere di oro, lui implorato le mosche, nel nome del Dio non importunarlo, e cominciò scrivere il conto di tutti lui aveva visto ed aveva sentito nella Cappella del San Michele, durante la sua notte di tormento così come nel giorno solo fatto, nel bosco dal lato di ruscello. E prima di tutti, lui tracciò queste linee sulla pergamena: "_A il vero record di quelle cose che Fra Mino, dell'Ordine di Frati Minors, sega e sentì, e quale lui doth qui riferiscono per l'istruzione del Fedele. All'encomio di Gesù Christ e la gloria del benedetto ed uomo povero ed umile di Cristo, San Francesco. Amen._" Poi lui mise per iscritto in giù in ordine, senza omettere aught tutti che lui aveva notato delle ninfe che hanno trasformato in streghe ed il vecchio uomo con corna sul suo sopracciglio di cui voce tremolò nel bosco come un ultimo sospiro il Flauto classico ed un primo preludio dell'arpa cristiana. Mentre lui scrisse, gli uccelli cantarono; e notte chiuse lentamente, mentre macchiando fuori il brillante colours del giorno. Il Monaco illuminato la sua lampada, e seguì col suo scrivendo. Come lui narrò ciascuna molta meraviglia che lui aveva fabbricato conoscenza con, lui espose attentamente il suo errore di stampa, e suo spirituale, significato, tutte secondo le regole di retorica e la teologia. E nel momento in cui uomini recinga su città con muri e torri per farli
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