Capitolo 15
Vescovile, alleato col Guelphs di Pisa contro il Ghibellines di Firenze, era a quel momento che intraprende guerra con buon volontà così corretta che per un mese intero lui non aveva così molto come sfibbiato il suo cuirass. E quello è perché, senza dire una parola a chiunque, Fra Mino fece profondo researches sulla tomba di Satiro di San e la Cappella che lo contengono. Profondamente versato nella conoscenza di libri, lui investigò molti testi, antico e moderno; ancora non trovi nessun barlume di miglioramento intellettuale in alcuno di loro. Effettivamente l'unico effetto dei lavori su Magia che lui studiò era raddoppiare la sua incertezza. Una mattina, dopo avere lavorato tutta la notte come era suo avvezzo, lui era fain rinfrescare il suo cuore con una passeggiata nei campi. Lui prese il percorso collinoso quale, lasciando senza fiato tra le viti e gli olmi loro sono sposati, piombi ad un legno di mirti ed olive, sacro nei vecchi giorni ai dei romani. I suoi piedi bagnarono nell'erba bagnata, il suo sopracciglio rinfrescato dalla rugiada che distillato dalle foglie puntute delle rose di Guelder, Fra Mino vagato da molto nella foresta, coltivi lui venne su su una primavera che il tamarisks selvatici ondeggiarono dolcemente il loro fogliame leggero ed i grappoli lanuginosi delle loro bacche colore rosa. Abbassi in giù tra i salici, dove l'acqua formato una piscina più larga, aironi stettero in piedi immobili, mentre i più piccoli uccelli cantato piacevole nei mirti di diramazione. Il profumo di rosa di zecca umido e fragrante dalla terra, e l'erba fu guarnita di lustrini coi fiori di quale il nostro Dio detto quel "Solomon in tutta la sua gloria non fu ordinato piaccia uno di questi." Fra Mino si sedette su una pietra muschiosa e Dio che loda Che fatto i cieli e la rugiada, lui precipitò a ponderando i misteri ignoti di Natura. Ora il ricordo di tutti che lui aveva visto nella Cappella di Michele di San mai non lasciò i suoi pensieri; quindi lui sedette, mentre meditando, la sua testa tra il suo mani, chiedendosi per la millesima volta quello che è probabile che il sogno significhi:
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