Capitolo 73
"Fare appello ad un disgraziato povero per essere responsabile per le sue azioni! Perché, anche quando il sistema solare ancora era nessuno più di una nebulosa pallida, formando nel etere, un alone fragile la cui circonferenza era milli volte più grande che l'orbita di Nettuno, noi avevamo tutti di noi, per secoli passato, stato pienamente condizionato, deciso ed irrevocabilmente destinato, e Suo la responsabilità, il mio caro bambino la mia responsabilità, Chevalier e quello di tutti gli uomini, era stato, non aveva mitigato, ma aveva abolito in anticipo. Tutti nostro movimenti, il risultato di movimenti precedenti della questione sono soggetto a le leggi che governano le forze cosmiche, ed il meccanismo umano è soltanto un particolare esempio del meccanismo universale." Aguzzando ad un armadio a muro chiuso, lui procedè. "Io ho là, contenne in bottiglie che che trasformerebbe, distrugga, o ecciti rendere frenetico la volontà di cinquanta milli uomini." "Non starebbe giocando il gioco", Pradel obiettato. "Io sono d'accordo, non starebbe giocando il gioco. Ma queste sostanze non sono essenzialmente prodotti di laboratorio. Il laboratorio combina, non fa crei qualsiasi cosa. Queste sostanze sono cosparse in tutta natura. In il loro stato gratis, loro circondano ed entrano in noi, loro determinano nostro voglia, loro circoscrivono la nostra libertà di apparecchiatura che è soltanto il illusione procreò all'interno di noi dall'ignoranza delle nostre determinazioni." "Cosa sulla terra vuole dire?" Pradel chiesto, preso dietro. "Io voglio dire che la nostra volontà è un'illusione causata dalla nostra ignoranza del cause che ci costringono per esercitare la nostra volontà. Che che vuole dentro di noi è non noi, ma miriadi di celle dell'attività prodigiosa di che noi non sappia niente, quali non sanno di noi, quali sono ignoranti di uno un altro, ma che ciononostante ci costituisce. Da vuole dire di loro inquietudine loro producono correnti innumerabili che noi chiamiamo nostro passioni, i nostri pensieri, le nostre gioie le nostre sofferenze, i nostri desideri nostro
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